“Con Netflix nelle menti dei Serial Killer”

La seconda stagione (meno entusiasmante ma comunque bella) è stata trasmessa, è in forse la terza….

Through The Mirror

Un bicchiere di vino bianco[1], il pescato del giorno*, e una pioggia battente contro le finestre, ecco cosa serve per godersi appieno la nuova inquietante serie crime di Netflix: MINDHUNTER[2].

Era un venerdì sera decisamente troppo freddo e cupo per uscire quando facendo zapping sul canale streaming, ho scoperto questa serie tv ispirata a fatti realmente avvenuti e alla nascita del termine “serial killer” e dei profiler.
Siamo negli anni Settanta e due agenti dell’FBI, Holden Ford (Jonathan Groff) e Bill Tench (Holt McCallany) avviano una nuova tecnica all’interno del dipartimento di scienze comportamentali del Bureau. Si tratta di un approccio inedito che prevede di incontrare in carcere i più brutali assassini per poter trarre degli schemi, dei profili, delle categorie che possano aiutare nelle indagini e negli interrogatori. Se la trama mi aveva conquistata subito, la regia di Fincher è stata…

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“BONES: a very SPECIAL doctor”

[2] Fun Fact: Kathy Reichs appears in a cameo in the eleventh episode of the second season, The Double Face of Faith, as Professor Constance Wright, a forensic anthropologist on Zack Addy’s graduation committee. [10] In the fifteenth episode of the second season, Murder by Murder, it is revealed that the protagonist of the Temperance Brennan books is Kathy Reichs.

Through The Mirror

Cold borsch *
(the revisited version of the classic Ukrainian beetroot soup: a soup that has ancient origins in Ashkenazi cuisine) and broken fingers **,

* Cold borch

(I took the idea from the Expo 2015 recipe book)

Ingredients (for 4 people):

-1 kilo of Beets
– 2 liters of vegetable broth
– 1 Onions
– 1 Carrots
– 1 tablespoon of brown sugar
– 40 milligrams of lemon juice
– 100 milliliters of sour cream
– 1 pinch of Thyme
– 1 pinch of parsley

Method

52_bones

We boil the peeled beets in the broth with the onion and carrot until they are well cooked and soft. (If the beets are already boiled, they must be seasoned in a saucepan cut into small pieces, with the carrot and onion and half of the broth).
Drain the vegetables and keep the broth, blend the beets with the other vegetables, adding the…

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“BONES: una dottoressa davvero…. particolare”

CURIOSITÀ: KATHY REICHS APPARE IN UN CAMEO NELL’UNDICESIMO EPISODIO DELLA SECONDA STAGIONE, IL DOPPIO VOLTO DELLA FEDE, NEL RUOLO DELLA PROFESSORESSA CONSTANCE WRIGHT, UN’ANTROPOLOGA FORENSE DELLA COMMISSIONE DI LAUREA DI ZACK ADDY. NEL QUINDICESIMO EPISODIO DELLA SECONDA STAGIONE, DELITTO PER DELITTO, SI SCOPRE CHE LA PROTAGONISTA DEI LIBRI DI TEMPERANCE BRENNAN È PROPRIO KATHY REICHS

Through The Mirror

Borsch freddo*
(la versione rivisitata della classica minestra ucraina di barbabietole: una zuppa che ha origine antichissime nella cucina askenazita) e dita rotte** ,

*Borch freddo

(l’idea l’ho presa dal ricettario di Expo 2015)

52_bonesIngredienti (x 4 persone):

-1 chilo di Barbabietole
– 2 litri di Brodo vegetale
– 1 Cipolle
– 1 Carote
– 1 cucchiaio da tavola di Zucchero di canna
– 40 milligrammi di Succo di limone
– 100 millilitri di Panna acida
– 1 pizzico di Timo
– 1 pizzico di Prezzemolo

Procedimento

Bolliamo le barbabietole sbucciate nel brodo con la cipolla e la carota sino a che siano ben cotte e morbide. (Se le barbabietole sono già bollite, bisognerà insaporirle in una casseruola tagliate a pezzetti, con la carota e la cipolla e metà del brodo).
Scoliamo le verdure e conservare il brodo, frulliamo le barbabietole con le altre verdure aggiungendo poco alla volta il brodo sino alla consistenza desiderata, più…

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“Who killed Laura Palmer?”

Fans of TV series or mystery, amateurs of the surreal, connoisseurs of wild shipping, it is a product that manages to capture everyone, and deserves to be watched and re-watched even if only for the merit of having been an open track.

Through The Mirror

It could be because the mysterious new season will be release soon, but I have a great desire to watch Twin Peaks again!

I don’t know what to expect from this reboot of Twin Peaks, but I’m definitely curious to find out what that genius David Lynch[1] has in mind for us!

Who does not know THE TV series par excellence? The product that changed the television schedule forever …

When the pilot came out, in 1990, the mystery of Laura Palmer’s death was a reason for daily dialogue, nothing that was on TV at the time was able even in the slightest to come close to that mixture of mystery, soap opera and auteur cinema which, also relying on a clever catchphrase as simple as it is intelligent (“Who killed Laura Palmer?”), had wedged itself into homes all over the world and had induced unsuspecting bystanders to clash…

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“Chi ha ucciso Laura Palmer?”

Probabilmente le generazioni più giovani non sanno di cosa sto parlando, ma dovrebbero.
Tutti dovrebbero!
Appassionati di serie tv o di mistery, amatori del surreale, intenditori di shippaggio selvaggio, è un prodotto che riesce a catturare tutti, e merita di essere guardata e ri-guardata fosse anche solo per il merito di aver fatto da apri pista[4].
L’occasione è perfetta: l’arrivo della terza stagione, consente un binge watch delle prime due, con una cofana di caffè americano (anche se lo detesto) e l’immancabile “cherry pie”.

Through The Mirror

Sarà perché a breve uscirà la misteriosa nuova stagione[1], ma mi è venuta una gran voglia di rivedere Twin Peaks!
Non so cosa aspettarmi da questo ritorno a Twin Peaks[2], ma sono decisamente curiosa di scoprire cosa ha in serbo per noi quel genio di David Lynch![3]

Chi non conosce LA serie tv per eccellenza? Il prodotto che ha cambiato per sempre il palinsesto televisivo…
Quando uscì, nel 1990, il mistero della morte di Laura Palmer fu un motivo di dialogo necessario, niente di quello che c’era in TV all’epoca era in grado anche solo minimamente di avvicinarsi a quella commistione di mistery, soap opera e cinema d’autore che, facendo anche leva su un astuto tormentone tanto semplice quanto intelligente (“Chi ha ucciso Laura Palmer?”), si era incuneato nelle case di tutto il mondo e aveva indotto ignari astanti a scontrarsi con incubi e follie di…

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“La legge del 4, chi è il 67?”

Dopo il prologo la descrizione si sposta nel 1931 e ci racconta del piccolo Teddy e della sua prima uscita in barca, spiegando in poche battute perché odia il mare e la navigazione e come mai pur essendo un agente federale dalla reputazione di duro e incorruttibile, temuto da colleghi e nemici, sul traghetto che nel 1954 – anno della trama principale – porta lui e il suo nuovo collega Chuck su Shutter Island, passi tutto il trasbordo nel bagno a rigettare.
Poche pagine e ci sembra di conoscere benissimo Teddy Daniels. Ci accorgeremo ben presto che non è affatto così!

Through The Mirror

Oggi, avvolta da un temporale autunnale, ho deciso che parlerò di un libro che potrebbe essere l’emblema del thriller psicologico, un romanzo che tiene sulle spine, confonde, mette ansia e paura “e se succedesse a me?”, ma che allo stesso tempo tranquillizza per l’epoca remota in cui è ambientata, per la distanza col reale “a me non succederebbe mai”.

Sicuramente conoscete il film che ne hanno tratto, ma vi assicuro che vale la pena mettersi sulla poltrona e leggere il libro! Sto parlando di “Shutter Island[1]”, di Dennis Lehane[2], editato in Italia con l’ambiguo titolo “L’isola della paura”, dico ambiguo perché non so voi ma io con questo titolo mi sarei aspettata un horror classico tipo “La casa” o “So cosa hai fatto”. Invece è un avvincente thriller psicologico, 345 pagine di romanzo, ambientato su Shutter Island per l’appunto, un’isola misteriosa e inarrivabile…

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“Un lungo inverno con il Maestro del Legal Thriller”

Mark aveva undici anni e fumava saltuariamente già da due. Non cercava di smettere ma stava attento a non prendere il vizio. Preferiva le Kool, la marca del suo ex padre, ma sua madre fumava le Virginia Slim, due pacchetti al giorno, e in media Mark riusciva a fregarne dieci o dodici la settimana.[1]   … Continua a leggere “Un lungo inverno con il Maestro del Legal Thriller”

“Con Netflix nelle menti dei Serial Killer”

Un bicchiere di vino bianco[1], il pescato del giorno*, e una pioggia battente contro le finestre, ecco cosa serve per godersi appieno la nuova inquietante serie crime di Netflix: MINDHUNTER[2]. Era un venerdì sera decisamente troppo freddo e cupo per uscire quando facendo zapping sul canale streaming, ho scoperto questa serie tv ispirata a fatti … Continua a leggere “Con Netflix nelle menti dei Serial Killer”