“La legge del 4, chi è il 67?”

Dopo il prologo la descrizione si sposta nel 1931 e ci racconta del piccolo Teddy e della sua prima uscita in barca, spiegando in poche battute perché odia il mare e la navigazione e come mai pur essendo un agente federale dalla reputazione di duro e incorruttibile, temuto da colleghi e nemici, sul traghetto che nel 1954 – anno della trama principale – porta lui e il suo nuovo collega Chuck su Shutter Island, passi tutto il trasbordo nel bagno a rigettare.
Poche pagine e ci sembra di conoscere benissimo Teddy Daniels. Ci accorgeremo ben presto che non è affatto così!

Thr0ugh The Mirr0r

Oggi, avvolta da un temporale autunnale, ho deciso che parlerò di un libro che potrebbe essere l’emblema del thriller psicologico, un romanzo che tiene sulle spine, confonde, mette ansia e paura “e se succedesse a me?”, ma che allo stesso tempo tranquillizza per l’epoca remota in cui è ambientata, per la distanza col reale “a me non succederebbe mai”.

Sicuramente conoscete il film che ne hanno tratto, ma vi assicuro che vale la pena mettersi sulla poltrona e leggere il libro! Sto parlando di “Shutter Island[1]”, di Dennis Lehane[2], editato in Italia con l’ambiguo titolo “L’isola della paura”, dico ambiguo perché non so voi ma io con questo titolo mi sarei aspettata un horror classico tipo “La casa” o “So cosa hai fatto”. Invece è un avvincente thriller psicologico, 345 pagine di romanzo, ambientato su Shutter Island per l’appunto, un’isola misteriosa e inarrivabile…

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“Un lungo inverno con il Maestro del Legal Thriller”

Mark aveva undici anni e fumava saltuariamente già da due. Non cercava di smettere ma stava attento a non prendere il vizio. Preferiva le Kool, la marca del suo ex padre, ma sua madre fumava le Virginia Slim, due pacchetti al giorno, e in media Mark riusciva a fregarne dieci o dodici la settimana.[1]   … Continua a leggere “Un lungo inverno con il Maestro del Legal Thriller”

“Con Netflix nelle menti dei Serial Killer”

Un bicchiere di vino bianco[1], il pescato del giorno*, e una pioggia battente contro le finestre, ecco cosa serve per godersi appieno la nuova inquietante serie crime di Netflix: MINDHUNTER[2]. Era un venerdì sera decisamente troppo freddo e cupo per uscire quando facendo zapping sul canale streaming, ho scoperto questa serie tv ispirata a fatti … Continua a leggere “Con Netflix nelle menti dei Serial Killer”

“BONES: una dottoressa davvero…. particolare”

Borsch freddo* (la versione rivisitata della classica minestra ucraina di barbabietole: una zuppa che ha origine antichissime nella cucina askenazita) e dita rotte** ,     *Borch freddo (l’idea l’ho presa dal ricettario di Expo 2015) Ingredienti (x 4 persone): -1 chilo di Barbabietole - 2 litri di Brodo vegetale - 1 Cipolle - 1 Carote - … Continua a leggere “BONES: una dottoressa davvero…. particolare”

“Chi ha ucciso Laura Palmer?”

Sarà perché a breve uscirà la misteriosa nuova stagione[1], ma mi è venuta una gran voglia di rivedere Twin Peaks! Non so cosa aspettarmi da questo ritorno a Twin Peaks[2], ma sono decisamente curiosa di scoprire cosa ha in serbo per noi quel genio di David Lynch![3]   Chi non conosce LA serie tv per … Continua a leggere “Chi ha ucciso Laura Palmer?”

“Who is the number 67?”

Today,  surrounded by an autumn storm, I’ve decidedto talk about a book that could be the symbol of the psychological thriller, a novel that holds on its toes, confuses, puts anxiety and fear such as "and if it happened to me?" but at the same time reassures for the remote era in which it is … Continua a leggere “Who is the number 67?”