“Sometimes the only way to stay Sane is to go a little Crazy”

The feeling that this book has left me is the desire to move on! To overcome the small and big difficulties of life, because making a small mistake is enough to interrupt it.

Thr0ugh The Mirr0r

“In a strange way we were free. We’d reached the end of the line. We had nothing more to lose. Our privacy, our liberty, our dignity: all of this was gone and we were stripped down to the bare bones of our selves” [1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500I do not often see the film first – beautiful, exciting, attractive: I highly recommend it! –and then look for the book from which it is taken, but in this case it would have been difficult to find it, because “The girl interrupted” was for years in the psychology department, being more than a novel, a real diary of the author and of her broken up years. It is almost ironic that it has been misunderstood as a genre because it is precisely what happened to the protagonist. At seventeen Susanna Kaysen, after a short visit from a doctor she had never seen…

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“A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”

Sarò io ipocondriaca ma dopo aver letto la definizione mi sono cominciata a preoccupare!

Ho visto il film, e ne sono rimasta incantata, così ho cercato e trovato il libro, l’ho letto in due giorni seduta accanto al termosifone con una tisana allo zenzero e goji e una copertina. A terra, non lo so perché, ma mi sentivo più a mio agio nonostante il gelo.

Thr0ugh The Mirr0r

«La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c’è qualche probabilità che capiti anche a loro. Non posso rispondere alla domanda sottintesa. Posso solo dire che è facile.»[1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500Non mi capita spesso di vedere prima il film  – bellissimo, emozionante, coinvolgente e che consiglio vivamente! – e poi cercare il libro dal quale è tratto, in questo caso però sarebbe stato difficile scovarlo, perché “La ragazza interrotta” è stato per anni nel reparto di psicologia, essendo più che un romanzo, un vero e proprio diario dell’autrice e dei suoi anni interrotti. Quasi ironico che sia stato frainteso come genere, perché è esattamente ciò che è successo alla protagonista. A diciassette anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto…

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“Who is the number 67?”

“Shutter Island”[1], by Dennis Lehane, edited in Italy with the ambiguous name of “The island of fear”, ambiguous because with this title, I would have expected a classic horror. Instead, it is a captivating psychological thriller, 345 pages of novel, set on Shutter Island as revelead by the title, a mysterious island reachable just by a ferryboat that doesn’t even have precise schedules. A former prison, now home to a criminal psychiatric sanatorium.

Actually, thinking about it, the island is quite frightening!

Thr0ugh The Mirr0r

Today,

 surrounded by an autumn storm, I’ve decidedto talk about a book that could be the symbol of the psychological thriller, a novel that holds on its toes, confuses, puts anxiety and fear such as “and if it happened to me?” but at the same time reassures for the remote era in which it is set, for the distance with the reality “it would never happen to me”.

You must probably know the movie that was made out of it, but I promise that reading the book, while  sitting on the armchair, is much worth I’m talking about “Shutter Island”[1], by Dennis Lehane, edited in Italy with the ambiguous name of “The island of fear”, ambiguous because with this title, I would have expected a classic horror. Instead, it is a captivating psychological thriller, 345 pages of novel, set on Shutter Island as revelead by the…

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“La legge del 4, chi è il 67?”

Dopo il prologo la descrizione si sposta nel 1931 e ci racconta del piccolo Teddy e della sua prima uscita in barca, spiegando in poche battute perché odia il mare e la navigazione e come mai pur essendo un agente federale dalla reputazione di duro e incorruttibile, temuto da colleghi e nemici, sul traghetto che nel 1954 – anno della trama principale – porta lui e il suo nuovo collega Chuck su Shutter Island, passi tutto il trasbordo nel bagno a rigettare.
Poche pagine e ci sembra di conoscere benissimo Teddy Daniels. Ci accorgeremo ben presto che non è affatto così!

Thr0ugh The Mirr0r

Oggi, avvolta da un temporale autunnale, ho deciso che parlerò di un libro che potrebbe essere l’emblema del thriller psicologico, un romanzo che tiene sulle spine, confonde, mette ansia e paura “e se succedesse a me?”, ma che allo stesso tempo tranquillizza per l’epoca remota in cui è ambientata, per la distanza col reale “a me non succederebbe mai”.

Sicuramente conoscete il film che ne hanno tratto, ma vi assicuro che vale la pena mettersi sulla poltrona e leggere il libro! Sto parlando di “Shutter Island[1]”, di Dennis Lehane[2], editato in Italia con l’ambiguo titolo “L’isola della paura”, dico ambiguo perché non so voi ma io con questo titolo mi sarei aspettata un horror classico tipo “La casa” o “So cosa hai fatto”. Invece è un avvincente thriller psicologico, 345 pagine di romanzo, ambientato su Shutter Island per l’appunto, un’isola misteriosa e inarrivabile…

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“La vita non è un film”

La vita non è un film.
La vita non è un romanzo.
La vita non è assolutamente, indiscutibilmente, un film tratto da un romanzo.

Thr0ugh The Mirr0r

La vita non è un film.
La vita non è un romanzo.
La vita non è assolutamente, indiscutibilmente, un film tratto da un romanzo.

avengetumblr_m7osi4g9af1qa9337Lo so, non servivo io a dare queste perle di saggezza; ma è bene ribadirlo perché ogni tanto si tende a dimenticarlo e ritrovarsi a farsi lunghe sAghe in testa per un semplice avvenimento.

– E comunque anche se lo fosse, un film, o un romanzo dico, il mio sceneggiatore deve essere ubriaco, questo spiegherebbe molte cose, fra le altre, la sistematica alternanza di periodi vuoti e piatti e altri ai quali arrivo perennemente in affanno. –

Non ditemi che non avete mai fantasticato ad occhi aperti quando la vostra mano ha incontrato quella di uno sconosciuto agguantata sull’ultimo litro di latte, i vostri giphy3sguardi si sono incrociati e dal “lo prenda lei” <<ma no, c’era prima lei>> <<ma si figuri, insisto>> <<lei è così gentile…

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“Scream(ing) in the Summer”

Currently the first two seasons are available on Netflix, but after the special Halloween 2016, there is a third and final (rumours) season made of six episodes.
When?????

We are still waiting

Thr0ugh The Mirr0r

The horrortumblr_n141rcaide1sl1yruo1_500has never been my favourite kind, but there has been a Summer during my teenage years when a series of such films stepped out and so I have seen them all, becoming almost a fan.

Rarely these stories make me really scared, insted their soundtracks leave  me with that sense of subdued anguish , but to be honest a few scenes let me also with sleepless nights.

Although not an expert I know the main rule:

 

scream-mtv-season-2-announce1so when I heard that they would have created a TV series from a horror saga I was very much intrigued. I find it already difficult to make the film sequel, but even a TV show? How?

Criticism and vaguely sceptical – for the cast of teenagers, for the genre, for the usual bad guy with the mask -, I arranged an energetic bowl of popcorn *, a nice glass of…

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“Una serie tv da URLO”

Chissà che fine ha fatto la terza stagione… Be, intanto rivediamo le prime due? 😉

Thr0ugh The Mirr0r

L’tumblr_n141rcaide1sl1yruo1_500horror non è mai stato il mio genere preferito, ma c’è stata un’Estate della
mia adolescenza in cui sono usciti di seguito una serie di film del
genere e così me li sono visti tutti diventando quasi un’appassionata.


Raramente questi racconti mi fanno davvero paura, sono per lo più le colonne sonore a lasciarmi quel senso di angoscia repressa addosso, ma qualche scena ha segnato delle notti insonni.

Pur non essendo un’esperta conosco la regola principale:

scream-mtv-season-2-announce1 Nessuno sopravvive in un film horror, mai.

perciò quando ho saputo che avrebbero creato una serie tv da una saga horror mi sono molto molto incuriosita. Già trovo difficile fare dei sequel cinematografici, ma addirittura un telefilm?
Come?

Critica e vagamente scettica – per il cast di adolescenti, per il genere, per il solito cattivone con la maschera –, mi sono preparata un’abbondante ciotola di pop corn*, un bel bicchierone di…

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“Chocolat, Praline & Profumo di Cannella”

Thr0ugh The Mirr0r

Chocolat Graphic by: Federica

Le strade piene di luminarie, le gote arrossate, le mani che si sfregano fra i guanti, la musica che si insinua in ogni angolo delle vie addobbate.
C’è chi lo critica, chi lo ama, chi tenta di ignorarlo, chi lo aspetta tutto l’anno, maNataledi sicuro non passa inosservato.
Le pubblicità diventano tutte a tema, i bambini sono impazienti di ricevere regali, la solitudine investe chi non ha voglia di condividere.

Lo so, il libro in realtà è ambientato in piena Pasqua, ma a me ha sempre, sempre, sempre fatto venire in mente i canti e l’atmosfera natalizia! 

Seduti in un angolo di una cioccolateria, al caldo e al riparo da intemperie e malumori,ordinate una tazza stracolma di delizioso liquido bollente e con abbondante panna, un variegato assortimento di piccoli bon-bon e immergetevi nella morbida lettura di“Chocolat”di Joanne Harris[1]eh…

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“Un lungo inverno con il Maestro del Legal Thriller”

Mark aveva undici anni e fumava saltuariamente già da due. Non cercava di smettere ma stava attento a non prendere il vizio. Preferiva le Kool, la marca del suo ex padre, ma sua madre fumava le Virginia Slim, due pacchetti al giorno, e in media Mark riusciva a fregarne dieci o dodici la settimana.[1]   … Continua a leggere “Un lungo inverno con il Maestro del Legal Thriller”

“Un modo come un altro per attraversare la notte…”

Perché? chiede Louis, ad un certo punto “Te l’ho detto. Solitudine. Voglia di qualcuno con cui parlare di notte”.[1]   L’amore non ha età, è una frase che si sente ripetere spesso, ma in quanti ci credono davvero? Ci si stupisce continuamente quando si sente di una coppia di anziani nata in una casa di … Continua a leggere “Un modo come un altro per attraversare la notte…”