Libri & Altri Rimedi

“Una Colonna Sonora per l’onnutuA”

La cosa affascinante, oltre alle atmosfere, è l’alternarsi dei narratori della storia, seppur non esplicitati, che integrano ognuno a modo loro, i vari intrecci, arricchendoli di dettagli e talvolta anche confondendo leggermente il lettore. Proprio come se qualcuno stesse raccontando la storia a voce e si perdesse in una parentesi personale.

Ottobre, con l’inizio dell’autunno, ed è subito libro e copertina🙃

Thr0ugh The Mirr0r

Era Novembre, a casa di una amica di mamma, me lo ricordo come fosse ieri anche se sono passati circa quindici anni. Mi annoiavo aspettando che le due mamme si stancassero di ciarlare in cucina davanti al tea, mentre mio fratello e il suo amico giocavano in cameretta. Nonostante fossero del tutto fuori stagione, l’amica di mamma aveva preparato le fragole con la panna*, quindi la conversazione si sarebbe protratta ancora e ancora. Per tenermi buona mi diede la coppetta e mi disse che in salotto avrei trovato molti libri e che potevo prenderne quanti ne volevo, anche per portarli a casa.
Furono le parole magiche, da quel momento il tempo perse la sua importanza, mi sembrò anzi fin troppo poco quando circa due ore e mezza dopo, mi vennero a chiamare per tornare finalmente a casa.
In quella libreria trovai un libro che ancora oggi resta uno dei…

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Un tuffo nel Classico

I Classici: “Il Signore degli Anelli”

Eccomi qui, sto per farlo, sto per leggere (e di conseguenza poi guardare) la SAGA DELLE SAGHE, fatemi un grande in bocca al lupo xD

Thr0ugh The Mirr0r

anelliMano sul cuore. Come quando sento l’inno nazionale. È così che reagisco istintivamente quando mi parlano del Signore degli Anelli.

Mi basta sentirla nominare ed ecco che sono lì, nella Terra di Mezzo. Non (solo) quella di Peter Jackson, ma quella “vera”, quel luogo interamente formato dall’immaginazione, pieno di miti, eroi ed epica. Un luogo al quale tornare ogni tanto per evadere da un mondo meccanizzato e vivere avventure straordinarie, anche quando ci si sente piccoli, come degli Hobbit.

Come molti fan della mia età, la mia prima visita alla Terra di Mezzo è stata a distanza, attraverso la lente del cinema, o ad essere precisi di uno dei primissimi schermi giganti a cristalli liquidi messi sul mercato.

Era il 2001, avevo dieci anni e mi annoiavo a morte in un negozio di elettronica, al seguito dei miei genitori; mentre girovagavo tra i nuovissimi lettori dvd, che si apprestavano a…

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Tv Series Rehab_eng

“Greetings from Gotham”

I have to admit : I am two seasons behind. I stopped watching it just because I had too many, but I think it’s time to do a rewatch and go on. Then, this cold is perfect for Gothic and polenta…. Don’t you think?

Thr0ugh The Mirr0r

I have always loved Batman.
It is perhaps the only DC hero I appreciate, and it is definitely the comic with the best villains ever! It was my brother who made me approach comics, PKs, Marvel sagas especially (although I am then obsessed with x-men and he prefers avengers), but the love for batman was born by himself and it is totally and inextricably stabilized with the trilogy of Nolan (an absolute masterpiece shredded away by that horrendous new Batman on the screens put next to that vapid of Superman).
So when I heard that Fox was making a prequel based on Gordon and the villains, I could not resist, I waited impatiently and a bit of torment because of the few poor films in which the bad guys find themselves being good and the choice to be the protagonist by Ryan’s of The OC (Benjamin McKenzie)…

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Tv Series Rehab

“Saluti da Gotham”

Ammetto che dopo il film con Affleck, il mio o amatissimo Batman non riesco più a guardarlo senza pensare che l’età (e la panzetta) arriva per tutti. Ma proprio tutti!
E visto che i fumetti al momento non ho tempo di rileggerlo perché ho 670 libri da recensire o editare… Forse andarsi a riprendere la serie in cui era ancora disegnato come un giovane (insopportabile) adolescente, potrebbe farmi tornare il brivido. Oppure dovrei semplicemente riguardare la magnifica trilogia di Nolan….

Thr0ugh The Mirr0r

Ho sempre amato Batman.
È forse l’unico eroe della DC che apprezzo, ed è sicuramente il fumetto coi migliori cattivi di sempre!
È stato mio fratello a farmi avvicinare ai fumetti, ai PK, alle saghe Marvel soprattutto (anche se io poi mi sono ossessionata sugli x-men e lui predilige gli avengers), ma l’amore per l’uomo pipistrello è nato da sé e si è totalmente e indissolubilmente stabilizzato con la trilogia di Nolan[1] ( un capolavoro assoluto triturato via da quell’orrendo nuovo Batman sugli schermi accanto all’insulso Superman e il resto dell’insulsa banda).
Perciò quando ho sentito che la Fox stava preparando un prequel basato su Gordon e i villains, non ho resistito, l’ho aspettata con ansia e un pizzico di angoscia visti i vari filmetti in cui i cattivi si scoprono buoni e la scelta di Ryan di The O.C. (Benjamin McKenzie) per fare il protagonista….

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Liebster Award

“Conosciamoci un po’ meglio: SEI STATO NOMINATO, 2.0 ”

L'ho proposto taaaaaaaaaaanto tempo fa, perciò perché non provarci di nuovo, magari ci dà quella sferzata che serve a fine anno per affrontare il nuovo!   Siamo tanti, ci seguiamo a vicenda, a volte qualcuno scrive dei pezzi che sembrano usciti dalla mia testa e dalla mia penna, altre volte scrivo io qualcosa che pensate… Continue reading “Conosciamoci un po’ meglio: SEI STATO NOMINATO, 2.0 ”

Thoughts

“Once upon a time (and still)”

Once upon a time, in a boot-like land there was, a perplexed girl who wondered why, despite being inadequate and a bad example for little girls, princesses of fairy tales always defeated villains.

Thr0ugh The Mirr0r

Once upon a time, in a boot-like land there was, a perplexed girl who wondered why, despite being inadequate and a bad example for little girls, princesses of fairy tales always defeated villains.

Saved Aurora, a poor little girl that has been relegated to live with three naughty “aunts” at the confines of civilization and banned from the Realm when it would have been enough to say to her images“Dearest you have been cursed because we are so foolish that we did not invite the most powerful witch of the Universe to your baptism, so stay away from the archers! >>, and instead, she is ignorant and confused, like every adolescent we know, as soon as she can, she tries to get away from the boring life she leads; And his brave Prince Philip, who, after all, gains his glory, riding in the trenches and defeating the…

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Books and Other Pleasures

“Sometimes the only way to stay Sane is to go a little Crazy”

The feeling that this book has left me is the desire to move on! To overcome the small and big difficulties of life, because making a small mistake is enough to interrupt it.

Thr0ugh The Mirr0r

“In a strange way we were free. We’d reached the end of the line. We had nothing more to lose. Our privacy, our liberty, our dignity: all of this was gone and we were stripped down to the bare bones of our selves” [1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500I do not often see the film first – beautiful, exciting, attractive: I highly recommend it! –and then look for the book from which it is taken, but in this case it would have been difficult to find it, because “The girl interrupted” was for years in the psychology department, being more than a novel, a real diary of the author and of her broken up years. It is almost ironic that it has been misunderstood as a genre because it is precisely what happened to the protagonist. At seventeen Susanna Kaysen, after a short visit from a doctor she had never seen…

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Libri & Altri Rimedi

“A volte per rimanere Sani di mente bisogna diventare Pazzi”

Sarò io ipocondriaca ma dopo aver letto la definizione mi sono cominciata a preoccupare!

Ho visto il film, e ne sono rimasta incantata, così ho cercato e trovato il libro, l’ho letto in due giorni seduta accanto al termosifone con una tisana allo zenzero e goji e una copertina. A terra, non lo so perché, ma mi sentivo più a mio agio nonostante il gelo.

Thr0ugh The Mirr0r

«La gente ti chiede: come ci sei finita? In realtà, quello che vogliono sapere è se c’è qualche probabilità che capiti anche a loro. Non posso rispondere alla domanda sottintesa. Posso solo dire che è facile.»[1]

tumblr_mstgxp6uui1si0eu0o1_500Non mi capita spesso di vedere prima il film  – bellissimo, emozionante, coinvolgente e che consiglio vivamente! – e poi cercare il libro dal quale è tratto, in questo caso però sarebbe stato difficile scovarlo, perché “La ragazza interrotta” è stato per anni nel reparto di psicologia, essendo più che un romanzo, un vero e proprio diario dell’autrice e dei suoi anni interrotti. Quasi ironico che sia stato frainteso come genere, perché è esattamente ciò che è successo alla protagonista. A diciassette anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto…

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Books and Other Pleasures

“Who is the number 67?”

“Shutter Island”[1], by Dennis Lehane, edited in Italy with the ambiguous name of “The island of fear”, ambiguous because with this title, I would have expected a classic horror. Instead, it is a captivating psychological thriller, 345 pages of novel, set on Shutter Island as revelead by the title, a mysterious island reachable just by a ferryboat that doesn’t even have precise schedules. A former prison, now home to a criminal psychiatric sanatorium.

Actually, thinking about it, the island is quite frightening!

Thr0ugh The Mirr0r

Today,

 surrounded by an autumn storm, I’ve decidedto talk about a book that could be the symbol of the psychological thriller, a novel that holds on its toes, confuses, puts anxiety and fear such as “and if it happened to me?” but at the same time reassures for the remote era in which it is set, for the distance with the reality “it would never happen to me”.

You must probably know the movie that was made out of it, but I promise that reading the book, while  sitting on the armchair, is much worth I’m talking about “Shutter Island”[1], by Dennis Lehane, edited in Italy with the ambiguous name of “The island of fear”, ambiguous because with this title, I would have expected a classic horror. Instead, it is a captivating psychological thriller, 345 pages of novel, set on Shutter Island as revelead by the…

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Libri & Altri Rimedi

“La legge del 4, chi è il 67?”

Dopo il prologo la descrizione si sposta nel 1931 e ci racconta del piccolo Teddy e della sua prima uscita in barca, spiegando in poche battute perché odia il mare e la navigazione e come mai pur essendo un agente federale dalla reputazione di duro e incorruttibile, temuto da colleghi e nemici, sul traghetto che nel 1954 – anno della trama principale – porta lui e il suo nuovo collega Chuck su Shutter Island, passi tutto il trasbordo nel bagno a rigettare.
Poche pagine e ci sembra di conoscere benissimo Teddy Daniels. Ci accorgeremo ben presto che non è affatto così!

Thr0ugh The Mirr0r

Oggi, avvolta da un temporale autunnale, ho deciso che parlerò di un libro che potrebbe essere l’emblema del thriller psicologico, un romanzo che tiene sulle spine, confonde, mette ansia e paura “e se succedesse a me?”, ma che allo stesso tempo tranquillizza per l’epoca remota in cui è ambientata, per la distanza col reale “a me non succederebbe mai”.

Sicuramente conoscete il film che ne hanno tratto, ma vi assicuro che vale la pena mettersi sulla poltrona e leggere il libro! Sto parlando di “Shutter Island[1]”, di Dennis Lehane[2], editato in Italia con l’ambiguo titolo “L’isola della paura”, dico ambiguo perché non so voi ma io con questo titolo mi sarei aspettata un horror classico tipo “La casa” o “So cosa hai fatto”. Invece è un avvincente thriller psicologico, 345 pagine di romanzo, ambientato su Shutter Island per l’appunto, un’isola misteriosa e inarrivabile…

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