Books and Other Pleasures

“The Fitzek’s Therapy (with Chocolate)”

if you want a relaxing and sweet novel, you can stop reading this post, because Therapy is exactly the opposite, it is one of those books that insinuate themselves in the mind even during the day, and that start to show you strange things.
Maybe I loved it because of this (in)natural skill to make itself real despite the plot was going to complicate more and more towards the unreal.

Thr0ugh The Mirr0r

My friends and I for some years have got into the habit of making a “wish list” for the birthday and for Christmas, in order to be sure to make and receive only what we like, but above all to not collect spares.
In my 2016 list there was a book that I am very, very happy to have received: “Therapy” by Sebastian Fitzek.

I’m only asking for five minutes and then you can tell me to my face.’
‘Tell you what?’
‘Whether or not you’re interested in my case.’
‘I don’t have time for patients,’ he said weakly. ‘Please, just go.’
‘I will go, I promise, but I want you to hear my story. It’ll only take five minutes, and you won’t regret a single second.’[1]


I immediately felt attracted by the title, having always been interested in psycho-thrillers and having been in abstinence from the…

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Libri & Altri Rimedi

“La Fitzek Terapia (con Cioccolata)”

La Terapia è uno di quei libri che si insinuano nella mente anche di giorno, e che ti cominciano a far vedere cose strane.
Forse l’ho amato proprio per questa (in)naturale capacità di rendersi reale nonostante la storia si andasse a complicare sempre più verso l’irreale

Thr0ugh The Mirr0r

Io e i miei amici da qualche anno abbiamo preso l’abitudine di farci una “lista dei desideri” per il compleanno e per Natale, in modo da essere sicuri di fare e ricevere solo ciò che ci piace, ma soprattutto di non ricevere doppioni.

Nella mia lista del 2016 c’era un libro che sono molto, molto contenta di aver ricevuto: La Terapia di Sebastian Fitzek.

 

“ «Che altro c’è? »
«
Forse lo riterrai stupido»
«
Vai avanti »
 «Credo che in questa stanza manchi qualcosa in più di un mobile […] c’è una strana atmosfera […] questa non sembra essere la stanza di una dodicenne »
C’è qualcosa che non va. ”[1]

Mi ha attirato subito il titolo, essendomi sempre interessata agli psico-thriller ed essendo in astinenza dal genere da un po’. E poi appena ho letto il quarto di copertina[2]

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