Un tuffo nel Classico

I Classici: “Dracula”

Di vampiri la letteratura (“Intervista col vampiro” – “Twilight” – “Le notti di Salem” –“Il Discepolo”) e la cinematografia (“Dal tramonto all’alba” – “Ragazzi perduti” – “30 giorni di buio” – “Nosferatu”) sono pieni, e da una decina di anni i mangiatori di sangue – tradizionali o vegetariani – si stanno facendo strada anche nella serialità televisiva (“Angel”- “True Blood” – “The vampire diares”- “AHS Hotel”- “The originals” ), ma forse non tutti sanno che nessuno di questi prodotti sarebbe mai potuto venire alla luce senza il capostipite: il primo, favoloso, spaventoso, lunghissimo e impegnativo romanzo epistolare “DRACULA” di Bram Stoker.

Thr0ugh The Mirr0r

32_ Dracula Graphic by: Gioia

“Il volto era grifagno, assai accentuatamente tale, sporgente l’arco del naso sottile con le narici particolarmente dilatate; la fronte era alta, a cupola, e i capelli erano radi attorno alle tempie, ma altrove abbondanti. Assai folte le sopracciglia, quasi unite alla radice del naso, cespugliose tanto che i peli sembravano attorcigliarvisi. La bocca, per quel tanto che mi riusciva di vederla sotto i baffi folti, era dura, d’un taglio alquanto crudele, con bianchi denti segnatamente aguzzi, i quali sporgevano su labbra la cui rossa pienezza rivelava una vitalità stupefacente in un uomo così attempato. Quanto al resto, orecchie pallide, assai appuntite all’estremità superiore; mento marcato e deciso, guance sode benché affilate. L’effetto complessivo era di uno straordinario pallore.[1]

Il termine vampiro deriva dal magiaro “vampyr”, dalla parola lituana “wempti”, che vuol dire “bere”, da quella turca “uber”, “essere diabolico”, e dalla radice slava “pi”, “stregone…

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Un tuffo nel Classico

I Classici: “Il Signore degli Anelli”

Eccomi qui, sto per farlo, sto per leggere (e di conseguenza poi guardare) la SAGA DELLE SAGHE, fatemi un grande in bocca al lupo xD

Thr0ugh The Mirr0r

anelliMano sul cuore. Come quando sento l’inno nazionale. È così che reagisco istintivamente quando mi parlano del Signore degli Anelli.

Mi basta sentirla nominare ed ecco che sono lì, nella Terra di Mezzo. Non (solo) quella di Peter Jackson, ma quella “vera”, quel luogo interamente formato dall’immaginazione, pieno di miti, eroi ed epica. Un luogo al quale tornare ogni tanto per evadere da un mondo meccanizzato e vivere avventure straordinarie, anche quando ci si sente piccoli, come degli Hobbit.

Come molti fan della mia età, la mia prima visita alla Terra di Mezzo è stata a distanza, attraverso la lente del cinema, o ad essere precisi di uno dei primissimi schermi giganti a cristalli liquidi messi sul mercato.

Era il 2001, avevo dieci anni e mi annoiavo a morte in un negozio di elettronica, al seguito dei miei genitori; mentre girovagavo tra i nuovissimi lettori dvd, che si apprestavano a…

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Un tuffo nel Classico

I Classici: “La Divina Commedia”

Io ho talmente amato questa Opera che la portai come traccia della tesina all’esame di Maturità, e ancora oggi nelle giornate uggiose, mi ritrovo a sfogliarla e rileggere qualche brano, a chiedermi come abbia fatto a scrivere una cosa del genere, tanto potente, tanto attuale allora quanto adesso, eternamente contemporanea!!!

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28_divina commediaGraphic by: Federica

’Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente. 

Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapïenza e ’l primo amore. 

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterna duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’. [1]

La maggior parte di voi l’ha studiata a scuola, e magari l’ha anche un po’ odiata, avendo dovuto passare ore ed ore ed ore ed ore a farne la parafrasi, ad analizzarla, a trascriverne i versi o a doverla imparare a memoria.
E per questo la maggior parte di voi, non l’ha letta davvero.

Chi l’ha letta sul serio, senza la fatica dell’interrogazione sulle spalle, senza la paura del compito in classe, chi se l’è goduta per semplice diletto, non può non amarla.

La Divina Commedia…

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I Classici: “Madame Bovary”

“Cosa c’è di meglio, infatti, che stare la sera con un libro accanto al fuoco, mentre il vento batte sui vetri, e la lampada arde?”[1]   Ah, come darti torto Flaubert, è un piacere inestimabile, specialmente se sei in quarto superiore e per le vacanze di Pasqua ti hanno riempito di compiti come se avessi… Continue reading I Classici: “Madame Bovary”

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I Classici: “1984”

“Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero sia libero, gli uomini siano gli uni diversi dagli altri e non vivano in solitudine... a un tempo in cui la verità esista e non sia possibile disfare ciò che è stato fatto: dall’età dell’uniformità, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età… Continue reading I Classici: “1984”

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I Classici: “Orgoglio & Pregiudizio”

“Non puoi, per amore di una persona, mutare la sostanza dei principi e dell'integrità morale, come non puoi cercare di convincerti, o di convincere me, che l'egoismo è prudenza, e l'incoscienza del pericolo una garanzia di felicità.”[1]   Non sono mai stata grande fan delle storie d’amore, ma quando, per esigenze scolastiche, ho dovuto leggere “Orgoglio & Pregiudizio”[2], mi sono ricreduta, non tutto il genere “rosa” è da scartare. Ci… Continue reading I Classici: “Orgoglio & Pregiudizio”

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I Classici: “Harry Potter”

<< Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.>>[1]     Potrei scrivere… Continue reading I Classici: “Harry Potter”

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I Classici: “Il Conte di Monte Cristo”

"Le ferite morali hanno questo di particolare: che si nascondono, ma non si rimarginano; sempre dolorose, sempre pronte a sanguinare quando si toccano, rimangono perennemente vive e aperte in fondo al cuore"[1]   Ho tenuto questo classico in attesa per ben tre anni. Fermo in libreria, ogni tanto mi ci avvicinavo, lo sfogliavo, leggevo qualche… Continue reading I Classici: “Il Conte di Monte Cristo”

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I Classici: “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”

  “<<Alice ma tu ogni tanto impari qualcosa dalle tue esperienze passate o cosa?>> <<Cosa.>>”[1] <<Questo libro parla con me!>> Quante volte lo abbiamo pensato di fronte ad un romanzo? Una storia che sembra davvero avvicinarsi alla nostra quotidianità, o che per qualche misteriosa ragione risveglia un’emozione, un ricordo, un odore… Forse il vero grande… Continue reading I Classici: “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”