“Three writers: One story”

And having so many genres inside, it is a novel suitable for everyone, it can excite for the poignant love story, for the mystery, for the betrayed friendship, for the inspiration that does not arrive. In an interview the author stated that with this book he aimed to get on his readers the same effect that the TV series Homeland had on him (series I will talk about!):
“You watch one episode, then another, then you start doing stupid things like watching four in a row at night so you can’t work the next day … My ambition was to achieve the same result with a book”

Thr0ugh The Mirr0r

” ‘In our society, Marcus, the most admired men are those who build bridges, skyscrapers, and empires. But in reality, the proudest and most admirable are those who manage to build love. Because there is no greater or more difficult undertaking.’”[1]


Perhaps 779 pages are too many, he could have cut here and there and a great thriller would have come out anyway, yes, maybe the writing is still a bit unripe and the twists and turns are abundant but too isolated towards the end.
All reproaches that are easily found around and that made Joel Dicker[2] the perfect alter ego of the protagonist of his novel: Marcus Goldman, a young and successful writer who finds himself trapped in the writer’s block after the first success. Reading this book was like reading several books at the same time.Not only because it is a combination of different…

View original post 491 altre parole

“Tre scrittori: Una storia”

In un’intervista l’autore ha affermato che con questo libro mirava a ottenere sui suoi lettori lo stesso effetto che ha avuto su di lui la serie TV Homeland :

“Vedi una puntata, poi un’altra, poi cominci a fare delle stupidaggini tipo vederne quattro di fila di notte così il giorno dopo non riesci a lavorare… La mia ambizione era ottenere lo stesso risultato con un libro”
Secondo me ci è riuscito, questo romanzo con la numerazione dei capitoli al contrario (parte dal 31 e inizia un conto alla rovescia) inizia lento, aggancia il lettore, lo intriga con pochi personaggi e un piccolo problema. Poi accelera, sempre di più, e introduce sempre più personaggi e sempre più intrighi, fino a che ormai non si può non finire!

Thr0ugh The Mirr0r

la-verita-sul-caso-h-quebec  Graphic by: Federica

“So solo che la vita è fatta di scelte e bisogna saperle fare nell’ordine giusto.” [1]

Forse779 pagine sono troppe, poteva tagliare qua e la e sarebbe uscito comunque un ottimothriller,sì, forse la scrittura è ancora un po’ acerba e i colpi di scena sono abbondanti ma troppo isolati verso il finale.

Tutte critiche più che giuste che si trovano facilmente in giro e che hanno fatto diJoel Dicker[2]il perfetto alter ego del protagonista del suo romanzo: Marcus Goldman, giovane scrittore di successo che dopo il primo boom si ritrova intrappolato nel blocco dello scrittore. E per superarlo si rivolge al suo mentore, Harry Quebec, uno scrittore di successo diventato insegnante e che si ritrova indagato per un omicidio avvenuto più di trenta anni prima…

“Oltre a essere effimera, la gloria non è priva di conseguenze.” [3]

Leggere questo libro…

View original post 448 altre parole

“Caccia alla Spia”

A chi ci si può dare credito, ci si interroga in Homeland. All’eroe di guerra creduto morto in Iraq, rinvenuto e scarcerato dopo anni di prigionia, che forse è diventato, nel frattempo, una spia di Al Qaeda? O dell’unica agente della Cia che sospetta la minaccia, ma che, nello stesso tempo, eccede nell’uso di farmaci e sembra … Continua a leggere “Caccia alla Spia”