“Un difetto necessario”

Mi sono molto divertita a leggere questo libro, accompagnandolo a un buon bicchiere di vino bianco e Bach*, seguendo Don nella ricerca non solo della “moglie ideale”, ma di un’avventura che gli sconvolga la vita

Thr0ugh The Mirr0r

«Un libro straordinariamente intelligente, divertente e trascinante, che ti riconcilia con te stesso e le tue capacità. Ho acquistato e distribuito parecchie copie ai miei amici. È certamente uno dei libri più profondi che abbia letto da molti anni a questa parte.»

 

Dopo una recensione del genere da parte di Bill Gates come potevo non comprare questo libro?

Non che mi faccia molto influenzare dalle recensioni in realtà, anzi, più è di moda meno mi fido, ma la trama di fondo mi incuriosiva – Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne che di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una, in un progetto: il Progetto Moglie. -, il personaggio principale sembrava molto…

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“A spasso nella psiche”

 

<<”Laurie perché hai paura?”.
Il piagnucolio si trasformò in un pianto soffocato, infantile, ma non ci fu alcuna risposta.
“Debbie sei tu?” riprese Justin “dimmi perché”>>[9]

Io adoro i thriller psicologici!!!! Ne sto leggendo alcuni in queste settimane e non vedo l’ora di parlarvene. Ma per ora vi riconsiglio questo 💖

Thr0ugh The Mirr0r

<<Poiché Sarah, la sorella maggiore, era a una festa di compleanno di amici coetanei, sarebbe stata Beth, una ragazza che a volte si occupava di lei la sera, ad accompagnarla in piscina. Ma Beth, non appena era arrivata a casa, si era attaccata al telefono.>>[1]

tumblr_mhwl9ni32b1rm0llio1_500Il fenomeno della personalità multipla[2]mi ha sempre affascinato e spaventato, l’idea che una persona possa “ospitare” diverse e numerose individualità (dalle due alle dodici dicono i medici), di cui la principale è solitamente ignara delle altre, è inquietante e allo stesso tempo una grandissima risorsa artistica.

Da drammaturgo l’idea di scrivere un personaggio che ha in sé diverse personalità è allettante e per un attore sarebbe una sfida incredibile, fare dodici ruoli in uno, ci pensate?

<<Istintivamente si guardò allo specchio e rimase sconvolta vedendo la propria immagine riflessa. Era pallidissima e aveva gli occhi cerchiati. Il suo viso era sempre…

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“Le ragazze del treno”

In questi giorni sto leggendo (ve ne dirò di più a breve) un libro di un’autrice che si è evidentemente ispirata a questo tipo di narrazione, e che continuo a trovare davvero coinvolgente!!

Pochi personaggi ma tutti narratori…. Intrigante.
Continuo a consigliarlo!!

Thr0ugh The Mirr0r

tumblr_maol8eolpc1r7ou24o1_500Settembreè un mese strano, è il nono dell’anno solare tuttavia è un mese di inizio.

La scuola inizia in Settembre, il lavoro dopo le ferie ricomincia a Settembre, i nuovi progetti, le diete, lo sport, gli esami, le visite mediche, le serie tv!

Tutto sembra essersi infilato a forza in questo mese di trenta giorni in cui si dice arrivederci all’Estate e ci si rassegna all’accorciarsi delle giornate.

Non mi è mai piaciuto Settembre.

Mi è sempre sembrato un mese-trabochetto: piove col sole, non si sa come vestirsi, tutte le mete vacanziere costano meno ma non si ha il tempo di andarci, dà speranze e poi se le riprende subito.

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<<I treni che sfrecciano mi ricordano in continuazione che io sono ferma qui, che non vado da nessuna parte.>>[1]

Purtroppo però non posso entrare in letargo e seguire il consiglio dei Green Day alla lettera[2], quindi…

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“London Calling: La Trilogia di Cormoran Strike”

Quanto mi manca Londra, con le sue vette grige e i parchi smisurati….
quest’anno temo proprio di non riuscire ad andare, sarà per il prossimo? chissà, intanto posso tornarci leggendo….
e anche voi!

Thr0ugh The Mirr0r

la-trilogia-di-cormoran-strike  Graphic by: Federica

Londraè una delle città che preferisco al mondo. Ci sono stata 9 volte, in tutte le stagioni, ci ho anche vissuto per un po’: l’ho vista nella nebbia di Ottobre, sotto la neve di Gennaio, nella pioggia di Agosto e nell’afa di Giugno.

Ho esplorato la parte turistica e quella di chi ci vive, sono stata nei quartieri ricchi e in quelli poveri.
Mi sono innamorata degli accenti dei passanti e dei colori bizzarri, mi sono adattata al cibo, alla temperatura un po’ meno.

Non è sempre stato così, in realtà la prima volta ci sono andata per studiare, ero in uno di quei gruppi estivi organizzati dal lavoro di mio padre. Un’occasione per farsi nuovi amici più che altro.
Non pensavo che mi sarei infatuata così tanto di questa città. Ma come poteva essere altrimenti? Con le sue mille culture e odori e rumori. Una città…

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“L’Altra Alice”

Tutti noi, prima o poi nella vita, ci siamo ritrovati subordinati a qualcuno pur di riuscire nelle nostre ambizioni, Alice è tutti noi, e noi non possiamo che tifare per lei!

Un po’ Bridget Jones un po’ Kay Scarpetta senza però mai copiare, semplicemente mi è sembrato che le omaggi e ne faccia un mix perfetto per un lettore moderno che ha voglia di evadere un po’ senza dover rinunciare a quel tocco di mistero a tinte gialle.

Thr0ugh The Mirr0r

La definizione di un libro “pesante” o “leggero” mi fa sempre venire in mente l’immagine di un grosso tomo scritto su carta 90 gr/m2 o, viceversa, su fogli di carta velina.

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So benissimo che invece ci si riferisce alla trama, e anche io lo uso come termine a volte, ma continua a venirmi in mente questa caricatura.

Perché cos’è che fa di una storia un libro “pesante” o “leggero”? di certo non la lunghezza, né il numero degli intrighi, forse il tipo di narrazione?

Per me, è la soggettività.

Non nego che ci siano dei libri oggettivamente più difficili, scritti in linguaggio aulico, molto arzigogolati, ma credo che se ci si appassiona anche quelli diventano improvvisamente leggeri.

Non sto divagando, è che il libro che vorrei consigliare è stato definito dalla critica “leggero” e “frizzante”, ma non vorrei che questo lo sminuisse.

giphy4Fatto sta che io l’ho raccomandato a chiunque…

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“Un Bouquet di Emozioni”

È arrivata la primavera, finalmente!!!

Thr0ugh The Mirr0r

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<<Non mi fido, come la lavanda,
Mi difendo, come il rododendro
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura. E quando ho paura, lascio… >>[1]

Il giro delle stagioni ci riporta allaPrimaveranel suo immenso splendore di vita e rinascita dopo il lungo e freddo Inverno. Le gonne si accorciano (sempre sei si è avuto il tempo di andare dall’estetista, si intende!), le mode cambiano, arriva la valanga di cerimonie che si accumulano tutte nello stesso ristretto periodo in cui si presume ci sia abbastanza sole da goderselo ma non troppo da maledire i festeggiati…, e ifiorisbocciano.

Essendo allergica ai pollini e associati ho sempre fatto in modo che al posto dei fiori nelle occasioni dovute ci fossero cioccolatini, libri o altri tipi di doni. Ma le rare volte che ho ricevuto degli omaggi floreali ho sempre avuto la curiosità di andarne a…

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“Vento, Violini & Spezie”

Ancora il mio preferito…

Thr0ugh The Mirr0r

«…le sue pagine palpitarono come le ali di una farfalla a cui viene restituita la libertà, sprigionando una nuvola di polvere dorata… ebbi la sicurezza che quel libro mi aveva atteso per anni, probabilmente prima che io nascessi.»[1]

 

fall-leaves-autumn-gif-1 Il vento ulula e si insinua sotto i porticati, alza le gonne, scompiglia i capelli, crea vortici nei prati portandosi dietro foglie gialle, rosse e marroni, spinge le nuvole, ingrossa i mari. Poi improvvisamente smette e al suo posto arriva la pioggia, lenta, annoiata, riempie gli spazi col suo odored’Autunno facendo scivolare le gocce sui vetri, sporca gli oggetti e lava via i peccati.

In quest’atmosfera, trovate labiblioteca più vicina, una di quelle vecchie con l’odore dei libri che si sente già dall’atrio, sì, non fate quella faccia, esistono ancora, poche, ma ci sono!, preparate una bella colonna sonora e lasciate che la fantasia vi trasporti…

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“Se una mattina d’Estate ‘Lui & Lei’…”

Thr0ugh The Mirr0r

<<Sarà estate prima o poi.giphy10Donne con parasoli
uomini a passeggio canne d’India
e bambine con bambole
coloreranno il paesaggio pallido
come un luminoso mazzo di fiori
per quanto sommerso di pario
il paese di stenda oggi
I lillà piegati da molti anni
dondoleranno carichi di violetto
le api non disprezzeranno il motivo
che i loro avi cantarono
La rosa selvatica arrosserà lo stagno
l’aster sulla collina
detterà la sua moda perenne
e le genziane pasquali crinoline
finché l’estate ripiegherà il suo miracolo
come una donna la gonna
o i sacerdoti ripongono i simboli
quando il sacramento è finito.>>
– Emily Dickinson –

Pare, da accurate ricerche di mercato, che inEstatei lettori si
triplichino rispetto a tutte le altre stagioni. Aumenta la quantità, ma la qualità???
Capisco che dopo mesi di alzatacce, ore piccole e stress le persone vogliano concedersi una lettura leggera, vorrei però sottolineare che c’è…

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“Haru & Petali di Ciliegio”

Thr0ugh The Mirr0r

Hanami (letteralmente “ammirare i fiori”) è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi, i cui fiori si chiamano sakura Questa tradizione, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone, tanto da provocare anche vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le sessanta località più famose del Paese[1].

Avete mai assistito allafioritura dei ciliegi?

nev2bpePer mia sfortuna io sì.
All’EUR[2], un paio di primavere fa.
Non fraintendetemi è uno degli spettacoli più belli del mondo, ma come ho già accennato tumblr_n53rkxfkyu1sat0smo1_250in altre sedi per me laPrimaverarappresenta una vera e propria sfida alla sopravvivenza! E una cascata di polline che arriva diretto nelle mie vie respiratorie non è proprio l’immagine romantica che ci si aspetta quando pensiamo ai ciliegi…

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“Hannibal, Filetto in Crosta e Vino Rosso”

Ricominciamo? Perché no…

Thr0ugh The Mirr0r

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Inverno,rigorosamente. Tardo pomeriggio, quando il cielo non è ancora del tutto ammantato di nuvoloni neri ma mantiene ancora qualche tonalità del blu, e qualche stella più prepotente delle altre riesce ad affacciarsi.

In questa atmosfera, assicurarsi di aver chiuso a chiave la porta e le finestre (o al primo spiffero che ne fa sbattere una lascerete il cuore sul pavimento), e stappare una bottiglia dibuon vino rosso,

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non uno in cartone arraffato al supermercato, uno davvero buono, non troppo dolce, consiglioil Barolo: vino piemontese dal pronunciato colore rosso granato, a tratti rubino e che presenta riflessi aranciati col progredire dell’invecchiamento; il suo profumo è intenso, complesso e particolarmente persistente[1].

Versarsene un abbondante bicchiere (di vetro!) e, dopo aver preparato un delizioso filetto di manzo in crosta* tumblr_inline_nfxeddi3rd1svk9zc  , accomodarsi su una poltrona morbida, sorseggiare il vino e iniziare a guardare“Hannibal”.

Ammetto che l’idea di iniziare…

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