Tv Series Rehab

“La mamma è sempre la Mamma”

Adoro questa sitcom, continuo a trovarla divertente e originale. Ha saputo reinventarsi cambiando alcuni personaggi, centralizzandone altri. La consiglio!!!

Thr0ugh The Mirr0r

Mammaè, secondo le statistiche, la parola più diffusa al mondo, la prima che pronunciano i bambini, sostituita qualche volta da “cacca”, “pappa” e più raramente “papà”.
È, se siete fortunati come me, la persona che ti starà sempre accanto, quella che non importa quante volte cadrai lei ti rimetterà in piedi, ti cucinerà i cibi più buoni e ti rimprovererà senza mai arrabbiarsi sul serio.
Quella che anche se hai trent’anni ti rimbocca le coperte se stai male, ti compra un regalino di tanto in tanto e senza mai chiedere niente indietro, ti donerà se stessa.

Ripeto, bisogna essere fortunati!
Perché di madri disfunzionali ne ho viste in giro a iosa, dalla mamma-amica che cresce la figlia come una specie di sorella minore e le crea della confusione non indifferente sul significato di “no!”; alla mamma – cool, che si veste alla moda e sgrida la figlia…

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Libri & Altri Rimedi

“Un Sabato pomeriggio con Bonita Faye”

Avrò avuto 11 anni, ero annoiata perché avevo già finito il nuovo de “I Piccoli Brividi”[2] di cui andavo matta e mi scambiavo con la mia amica Ilaria; si avvicina mio padre e mi porge un romanzo “da grandi” <leggilo, ti piacerà>.

Se c’è una persona di cui mi fido ciecamente su tutto (in particolare sulla lettura) è mio padre, perciò mi sono presa questo libro, e senza chiedergli nemmeno di cosa parlasse, mi sono seduta a terra con la schiena appoggiata al termosifone (come continuo a fare ancora oggi…) e l’ho iniziato.

Thr0ugh The Mirr0r

“Dopotutto uccidevo solo una volta ogni quarant’anni. Facevo in tempo a morire, prima che me ne tornasse la voglia.”[1]

Sabato pomeriggio di Ottobre, romy-and-michele-nothing-to-wear-giftempo incerto, né abbastanza caldo per giocare all’aperto, né così freddo da volersi rifugiare all’interno, quel meteo che ti fa andare in giro vestito come un cretino con gli stivali da neve e la canotta, per intenderci.

Avrò avuto 11 anni, ero annoiata perché avevo già finito il nuovo de “I Piccoli Brividi”[2] di cui andavo matta e mi scambiavo con la mia amica Ilaria; si avvicina mio padre e mi porge un romanzo “da grandi” <<Leggi questo, ti piacerà>>.

Se c’è una persona di cui mi fido ciecamente su tutto (in particolare sulla lettura) è mio padre, perciò mi sono presa questo libro, e senza chiedergli nemmeno di cosa parlasse, mi sono seduta a terra con la schiena appoggiata al termosifonelarge (come continuo…

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...Riflessioni (non) Casuali...

“Cucinare ai tempi di Masterchef”

Per anni ho osservato mia nonna e mia madre cucinare, tra l’altro forse sono l’unica al mondo con una madre che cucina anche meglio della nonna. Dicevo, le ho osservate nelle occasioni più disparate, dai pranzi della settimana in Estate, a quelli della domenica. Cene di Natale e compleanni vari. Onomastici (che al sud sono… Continue reading “Cucinare ai tempi di Masterchef”

Libri & Altri Rimedi

“I ‘Pomodori Verdi Fritti’ della Nonna”

**         Quando i nonni erano ancora in buona salute, io, mio fratello e i miei genitori almeno un fine settimana al mese ci imbarcavamo in autostrada per andarli a trovare. Ogni volta l’accoglienza era quella che immagino sia riservata ai reali, un banchetto con tanto di quel cibo da sfamare l’esercito… Continue reading “I ‘Pomodori Verdi Fritti’ della Nonna”

Libri & Altri Rimedi

“In Viaggio ne «L’Età Indecente»”

** Quando mio padre mi ha consigliato questo libro, per un attimo ho creduto volesse lanciarmi un messaggio, ma al di là di qualche piccola marachella e di stupidate che lui non sapeva (non credo almeno, oddio, lo spero!) sono stata un’adolescente fin troppo garbata. Non mi drogavo, non fumavo, non mi sono fatta piercing… Continue reading “In Viaggio ne «L’Età Indecente»”