” «Una Commedia Italiana », gorgonzola e un po’ di fresco, (per favore!)”

Convinta, il pomeriggio successivo, stesso divano, stesso condizionatore e stesso formaggio, con aggiunta di vino rosso, sono tornata ad immergermi nella storia di questa strampalata famiglia, cercando di districarmi fra le generazioni, con leggerezza e freschezza (che ci voleva proprio!). Niente da criticare, mi è proprio piaciuto!

Thr0ugh The Mirr0r

“Beviamoci un vero Martini” dice. “Una delle tre cose da fare prima di morire. La seconda è provare il risotto alla milanese, come lo faceva Marchesi. Quello vero. Marcello, non Gualtiero.[1]

La fonte primaria delle mie scelte letterarie è da sempre la fornitissima libreria di casa dei miei genitori! Una volta abbiamo provato a fare un archivio dei libri in nostro possesso ma a metà giornata eravamo ancora alla prima delle ben quattro custodi di queste preziosità e ci siamo arresi. Mio padre questa estate ci ha riprovato e sorprendentemente è riuscito a concludere l’impresa, scoprendo, non proprio una cosa inaspettata, che abbiamo tantissimi titoli ancora non letti!

Un vero tessssssoooooro, come direbbe Smigol/Gollum.

13-0539(00B)-TR32-LOCosì subito mi sono messa a fare il mio personale archivio di volumi non ancora letti, e fra tanti, forse per il caldo asfissiante, mi ha colpito una copertina con un cameriere che…

View original post 791 altre parole

“iZombie, Cervello fritto e…tante risate!”

Vi consiglio di guardarlo in compagnia perché la vita di Liv e dei suoi amici è ricca di avventure da commentare, a partire dalla mia parte preferita: lei che ogni volta che mangia un cervello assume la personalità del suo precedente proprietario. Perciò la vedremo seriosa e studiosa, oppure alcolista, o sfacciata oppure timida. E questi repentini cambi di individualità, porta la narrazione a un livello di grande performance per l’attrice Rose McIver e di puro divertimento per lo spettatore

Thr0ugh The Mirr0r

Da quando ho Netflix ho cominciato a variare molto nella scelta di serie tv, se con la tv generalista infatti ero un po’ obbligata a scegliere fra teen drama e crime, adesso ho a mia disposizione qualsivoglia genere.

Così, mentre il caldo infernale si affacciava fin da giugno, ho cercato qualcosa di diverso, di divertente ma che avesse anche una trama, e con una durata non eccessiva (tipo GOT) ma nemmeno minima (tipo New Girl).

Così sono capitata per caso sull’icona di iZombie, e devo dire che ero molto scettica. Le storie di zombie non sono esattamente le mie favorite, perché tendono a ripetersi e richiamarsi l’una con l’altra, per cui vista una, viste tutte! Inoltre pochi mesi prima avevo tentato di guardare The Walking Dead con le mie amiche Federica e Anna con scarsissimi risultati, tanto da averla miseramente abbandonata alla fine della prima stagione (anche se…

View original post 463 altre parole

“Drammi e Risate SENZA VERGOGNA”

Non c’è dubbio che questa è una di quelle serie tv che o si amano o si odiano, non ci sono vie di mezzo, o ci si appassiona ai drammi della famiglia Gallagher e dei loro strampalati vicini, si impara a ridere con loro e a trovare soluzioni bizzarre ad ogni problema; oppure si spegne d’impulso la tv sentendo addosso una sensazione di imbarazzo latente.

Thr0ugh The Mirr0r

Agosto è uno di quei mesi in cui se vivi in città rischi di impazzire. O sei fortunato e te ne vai in vacanza, o sei meno fortunato e lavori ma almeno ti tieni impegnato nelle ore più calde della giornata, oppure sei proprio sfigato e pur avendo le ferie sei costretto a passarle in città fra afa e canto delle cicale.
Agosto è quel mese così caldo che qualsiasi metodo è accettabile per rinfrescarsi: perfino fare la ice-challenge….

o una sua variante più casalinga…

Personalmente, nelle giornate troppo trafficate per andare al mare e veramente troppo calde perfino per uscire e correre in piscina, mi sparo il ventilatore a velocità 3, infilo i piedi in una bacinella di acqua e sale, cibo spazzatura su un vassoio vicino, birra ghiacciata in una mano, e telecomando nell’altra per una maratona di Shameless.

Devo ammettere che la prima volta che ho beccato…

View original post 735 altre parole

“Questa signora Maisel è DAVVERO fantastica”

Immaginate di essere una giovane donna nella New York di fine anni ‘50, ottima famiglia, ceto benestante, vita comune; la vostra vita si compone come quella di tutti gli altri. C’è un solo piccolo particolare che vi sfugge: vostro marito vi tradisce con la segretaria e, a quanto pare, ha deciso di confessare e distruggere … Continua a leggere “Questa signora Maisel è DAVVERO fantastica”

“Sette Barbie per un Ken”

Diventa tutto molto confuso, e tu sei lì spaesata che lisci la tua gonna e cerchi di essere ammiccante come puoi, ti hanno consigliato di guardare negli occhi quelli che ti piacciono e quindi ci provi, prendi un bel respiro e lo fai. Il cuore ti batte all’impazzata perché sembra che il ragazzino che hai puntato (il 4 su 5 in ordine di bellezza) venga dalla tua parte, ma invece di prendere la tua mano, prende quella della ragazza dietro di te.

Thr0ugh The Mirr0r

Fin da bambina ho sempre avuto una gran passione per le Barbie, ne ho collezionate 100 in totale (facendo la somma di quelle mie e di quelle di mia sorella), e per un totale di 100 Barbie mi sono stati regalati solo due Ken.

Poverini hanno avuto sempre un gran da fare.
Con il passare degli anni, quando ho preso la drastica decisione di portare tutte le mie Barbie in cantina e dar loro il meritato pensionamento, ho riflettuto molto sulla scelta di avermi regalato così tante Barbie e così pochi Ken.
Questo è esattamente lo specchio della nostra società!!

Non si dice forse che nascano circa sette donne per ogni uomo?

Tra i tanti episodi che corroborano questa (terrificante) teoria, uno è ancora vivido nella mia memoria e riesce ancora ad oggi a strapparmi un sorriso rassegnato.

Vi ricordate dove si svolgevano le vecchie feste di compleanno tra liceali?

View original post 471 altre parole

“L’ha detto la Maestra!”

La maestra non aveva subito controllato gli acquisti di noi alunni, ma ne ha avuto l’occasione quando, tutti in piedi intorno alla sua cattedra con l’astuccio in una mano e ed una fotocopia da colorare nell’altra, abbiamo atteso il nostro turno affinché lei ci mostrasse quali colori usare per il disegno tratteggiato sul foglio. I miei compagni a mostrare i loro pastelli tutti tristemente uguali, ma nuovi e tirati a lucido, io in fermento all’idea di mettere all’opera i miei gioiellini. Arrivato il mio momento ho aperto a due mani il mio astuccio rosa e viola per far sfilare sotto gli occhi della maestra i pastelli e lei per poco non ha urlato..

Thr0ugh The Mirr0r

Mentre in giro si sente molto parlare di genitori esageratamente coinvolti nella vita scolastica dei propri figli (dalle chat di gruppo per tenersi informati sui compiti da fare a casa alle irruzioni in sale docenti con tanto di: “lei non ha dato il giusto voto a mio figlio!”), io sono sempre stata una scolaretta che ha cercato di fare il proprio dovere evitando il più possibile di rendere partecipi mamma e papà dei miei affari, convinta di dovermela cavare da sola e di dover ciecamente eseguire i compiti ordinati dalla maestra. 

Which Emma Stone Character Are You? | Emma stone, The house bunny, House  bunny movieEro molto meticolosa, e questo mi portava a stare ore e ore sui quaderni per fare ogni cosa precisa come mi era stata ordinata. Se capitava di chiedere aiuto a mia madre pretendevo da lei la stessa cura ed attenzione e il mio intercalare era sempre il solito: <<lo ha detto la maestra>>. Questo mio atteggiamento a…

View original post 1.043 altre parole

“La mamma è sempre la Mamma”

Adoro questa sitcom, continuo a trovarla divertente e originale. Ha saputo reinventarsi cambiando alcuni personaggi, centralizzandone altri. La consiglio!!!

Thr0ugh The Mirr0r

Mammaè, secondo le statistiche, la parola più diffusa al mondo, la prima che pronunciano i bambini, sostituita qualche volta da “cacca”, “pappa” e più raramente “papà”.
È, se siete fortunati come me, la persona che ti starà sempre accanto, quella che non importa quante volte cadrai lei ti rimetterà in piedi, ti cucinerà i cibi più buoni e ti rimprovererà senza mai arrabbiarsi sul serio.
Quella che anche se hai trent’anni ti rimbocca le coperte se stai male, ti compra un regalino di tanto in tanto e senza mai chiedere niente indietro, ti donerà se stessa.

Ripeto, bisogna essere fortunati!
Perché di madri disfunzionali ne ho viste in giro a iosa, dalla mamma-amica che cresce la figlia come una specie di sorella minore e le crea della confusione non indifferente sul significato di “no!”; alla mamma – cool, che si veste alla moda e sgrida la figlia…

View original post 1.046 altre parole

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. IV «LA SCIENTIFICA»

Inoltre avevo quasi vent’anni ormai ed era venuto il momento di decidere cosa fare della mia vita così, su due piedi decisi che avrei “accettato la sfida”. Avrei frequentato il corso senza riserve, cercando addirittura di diventare un allievo modello. Cominciai quindi a studiare con notevole impegno conseguendo ottimi risultati in quasi tutte le materie. In particolare eccellevo negli studi scientifici tanto che il docente, un famoso medico legale, un giorno mi prese in disparte e mi chiese se fossi interessato alla carriera nella polizia scientifica. Magari, gli risposi sinceramente lusingato.

Ce la posso fare!

Thr0ugh The Mirr0r

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e bla bla bla. Onestamente non è andata così.

Le puntante precedenti.

Ed ora:

Capitolo IV:  La Polizia Scientifica

La conversazione con i mie genitori fu lunga e faticosa. Come spesso accadeva in quel periodo mi trovavo a chiarire ad altri, avvenimenti che non riuscivo a spiegare neanche a me stesso. Grazie a Dio sull’ennesimo singhiozzo di mamma sentii il bip di avviso dell’ultimo gettone che cadendo rumorosamente nella cassettiera, interruppe finalmente la telefonata. Rimasi con la cornetta in mano ancora per qualche secondo poi, con una leggera sensazione di sollievo, la riappesi…

View original post 1.046 altre parole