“Anche i ricchi piangono… (se hanno figli stupidi) ma con più stile”

Qualche anno fa passeggiavo per il centro, era maggio e non faceva né caldo né freddo, una di quelle giornate in cui si può sperare di fare pace col mondo, ero in anticipo per vedermi con delle amiche, quando mi imbattei in un negozio di caramelle, ne aveva di ogni forma e colore che ti … More “Anche i ricchi piangono… (se hanno figli stupidi) ma con più stile”

“Fate i bravi!”

“«Fate i bravi». Ogni volta che Dio ripensa alla meravigliosa semplicità di quella frase, il Suo unico e originale comandamento, gli subentra in automatico un altro pensiero: quel coglione di Mosè. Che razza di arrogante testa di cazzo butta nel cesso l’unico comandamento che gli è stato dato e ne tira fuori dieci inventati di … More “Fate i bravi!”

“Di più è meglio”

“Il risultato dell’armonia non è la somma delle libertà e della spontaneità di ognuno dei due, ma della sottrazione consensuale di una porzione della libertà e della spontaneità di tutti e due.”[1] Ho sottolineato questa frase nel libro, la prima volta che l’ho letto, alle superiori. Ed oggi, che lo rileggo a distanza di quasi … More “Di più è meglio”

“Svezza gli infanti risveglia i dormienti è il toccasana dei grossi clienti”

Il 30 aprile ero al mare. E non a fare due passi, non a mangiare pesce (be sì anche a mangiare pesce), ma proprio al mare, nel senso letterale: ero in costume in spiaggia. Oggi, 2 maggio, con soli 2 giorni di differenza, sono rifugiata sotto le coperte con di sottofondo un temporale e una … More “Svezza gli infanti risveglia i dormienti è il toccasana dei grossi clienti”

“Ancora un passo, un altro ancora: a che servon le parole, Amore muovimi il sole…”

  “Ogni persona è, tra le altre cose, un oggetto facile da rompere e difficile da riparare.“[1] Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo ed il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra. (Charles Dickens)   Marzo lo chiamano il mese pazzo perché sono sai … More “Ancora un passo, un altro ancora: a che servon le parole, Amore muovimi il sole…”