Un tuffo nel Classico

I Classici: “Dracula”

Di vampiri la letteratura (“Intervista col vampiro” – “Twilight” – “Le notti di Salem” –“Il Discepolo”) e la cinematografia (“Dal tramonto all’alba” – “Ragazzi perduti” – “30 giorni di buio” – “Nosferatu”) sono pieni, e da una decina di anni i mangiatori di sangue – tradizionali o vegetariani – si stanno facendo strada anche nella serialità televisiva (“Angel”- “True Blood” – “The vampire diares”- “AHS Hotel”- “The originals” ), ma forse non tutti sanno che nessuno di questi prodotti sarebbe mai potuto venire alla luce senza il capostipite: il primo, favoloso, spaventoso, lunghissimo e impegnativo romanzo epistolare “DRACULA” di Bram Stoker.

Thr0ugh The Mirr0r

32_ Dracula Graphic by: Gioia

“Il volto era grifagno, assai accentuatamente tale, sporgente l’arco del naso sottile con le narici particolarmente dilatate; la fronte era alta, a cupola, e i capelli erano radi attorno alle tempie, ma altrove abbondanti. Assai folte le sopracciglia, quasi unite alla radice del naso, cespugliose tanto che i peli sembravano attorcigliarvisi. La bocca, per quel tanto che mi riusciva di vederla sotto i baffi folti, era dura, d’un taglio alquanto crudele, con bianchi denti segnatamente aguzzi, i quali sporgevano su labbra la cui rossa pienezza rivelava una vitalità stupefacente in un uomo così attempato. Quanto al resto, orecchie pallide, assai appuntite all’estremità superiore; mento marcato e deciso, guance sode benché affilate. L’effetto complessivo era di uno straordinario pallore.[1]

Il termine vampiro deriva dal magiaro “vampyr”, dalla parola lituana “wempti”, che vuol dire “bere”, da quella turca “uber”, “essere diabolico”, e dalla radice slava “pi”, “stregone…

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Un tuffo nel Classico

I Classici: “La Divina Commedia”

Io ho talmente amato questa Opera che la portai come traccia della tesina all’esame di Maturità, e ancora oggi nelle giornate uggiose, mi ritrovo a sfogliarla e rileggere qualche brano, a chiedermi come abbia fatto a scrivere una cosa del genere, tanto potente, tanto attuale allora quanto adesso, eternamente contemporanea!!!

Thr0ugh The Mirr0r

28_divina commediaGraphic by: Federica

’Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente. 

Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapïenza e ’l primo amore. 

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterna duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’. [1]

La maggior parte di voi l’ha studiata a scuola, e magari l’ha anche un po’ odiata, avendo dovuto passare ore ed ore ed ore ed ore a farne la parafrasi, ad analizzarla, a trascriverne i versi o a doverla imparare a memoria.
E per questo la maggior parte di voi, non l’ha letta davvero.

Chi l’ha letta sul serio, senza la fatica dell’interrogazione sulle spalle, senza la paura del compito in classe, chi se l’è goduta per semplice diletto, non può non amarla.

La Divina Commedia…

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...Riflessioni (non) Casuali...

“No ma di Lavoro….”

purtroppo, sempre attuale…

Thr0ugh The Mirr0r

franco-in-suit

– Che lavoro fai?

– Scrivo…

– No. Intendo proprio di mestiere, concretamente, come ti guadagni da vivere?

– Attraverso un’attenta analisi psicosociale associata a ricerche scientifiche, cerco di studiare le emozioni, i linguaggi e i comportamenti degli umani e di riportarli in una forma di fantasia con la quale creo una sorta di intrattenimento per un certo numero di persone, grazie anche al supporto di diversi media.

– Wow! Molto affascinante, se volessi spiegarlo a qualcuno in parole semplici?

– SCRIVO!!!

4 (1)Drammaturgo non è una parolaccia.

Viene dal greco tardo dramatūrgós, significa compositore di drâma ‘dramma’ e del tema di érgon ‘opera, lavoro’ .
Non suona bene, forse, ma è un mestiere nobile. E duro! Ed esiste da davvero molto, molto, molto tempo.

Non ho scelto di diventarlo, ci sono nata. Fin dalla culla immaginavo storie e appena mi hanno insegnato come fare ho sentito l’esigenza di metterle nero su bianco.
Ma non mi bastava…

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Libri & Altri Rimedi

“Una lunghissima Estate (con un’ «Amica Geniale»)”

Siete mai stati a Sorrento in Luglio? con il profumo di limone che si espande dappertutto, si mescola col mare, col pesce, con le fritture degli ambulanti, coi biscotti appena sfornati. Siete mai stati su una delle meravigliose terrazze a guardare il Golfo, sorseggiando limoncello* e gustando la mozzarella in carrozza[1] o altre specialità? No? Che… Continue reading “Una lunghissima Estate (con un’ «Amica Geniale»)”

...Riflessioni (non) Casuali...

“No ma di Lavoro….”

- Che lavoro fai? - Scrivo... - No. Intendo proprio di mestiere, concretamente, come ti guadagni da vivere? - Attraverso un'attenta analisi psicosociale associata a ricerche scientifiche, cerco di studiare le emozioni, i linguaggi e i comportamenti degli umani e di riportarli in una forma di fantasia con la quale creo una sorta di intrattenimento… Continue reading “No ma di Lavoro….”