*Altri Autori* · Tv Series Rehab

Sul SET di una SERIE TV AMERICANA

Di sicuro quello che resta più impresso sono i retroscena, le dinamiche tra un take e l’altro, l’affiatamento del cast e la collaborazione della crew, la professionalità e la concentrazione di tutti, la partecipazione rispettosa del pubblico e la comune passione per un progetto che prosegue da molti anni.

Thr0ugh The Mirr0r

Quanti di voi come me quando fanno zapping e si trovano davanti a Friends su qualche canale si fermano a guardarlo anche se sanno a memoria tutte le puntate? Non troppo tempo fa la scena si è ripetuta nel salotto di casa mia incappando nel malcapitato familiare di turno (in quel caso mio padre) che si è ritrovato a guardare una puntata a caso senza conoscere né la storia né i suoi personaggi. È stato in quel momento che, tra tutte le domande che si potessero fare, mio papà si fa spazio tra le voci di Rachel e Ross chiedendo: “ma perché ci sono le risate sotto?”
Non gliene faccio una colpa, anche se un po’ piccata rispondo “perché alcune sitcom sono registrate con il pubblico dal vivo” ed è in quel momento che nel mio cervello si accende una lampadina, lascio il salotto e il telecomando che mio padre…

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“Il difficile Cammino verso il Bene”

Adoro quando una serie tv ti fa ragionare, ti pone di fronte a un dilemma morale e ad ogni puntata ti confonde sempre più… non è un prodotto statico, non è un rapporto passivo. Questo show fa sì che lo spettatore sia parte attiva, si ponga il dubbio di quale fazione scegliere, e – per la prima volta – pone un punto di vista completamente diverso sulle sette religiose.

Thr0ugh The Mirr0r

Inverno, appartamento in ristrutturazione, ci sono dei senzatetto che cercano rifugio contro le temperature sotto zero, il costruttore li caccia via. Deve farlo. Poi però esce a passo svelto, torna poco dopo con una busta della spesa e un paio di panini fumanti, va dai senzatetto e gli lascia tutto.
Sarà la vicinanza col Natale, o – come me- ha da poco finito The Path e gli è venuto un gran bisogno di far del bene all’umanità, condito da un vago ma costante senso di colpa?

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Forse è solo un uomo generoso, sta di fatto che è raro vedere un gesto del genere e mi rimane impresso.
Tanto più che, come accennavo, ho appena concluso la seconda stagione di una delle serie più ambigue che abbia mai visto.
Quanto è sottile il confine fra bene e male?
Quando facciamo una buona azione la stiamo donando a qualcuno o compiacciamo noi…

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“22.11.63: Salvate il Presidente Kennedy… (o no?)”

La colonna sonora è un altro punto forte dello show, durante gli 8 episodi della prima ed unica stagione, si possono ascoltare brani del calibro di Stay (Just a Little Bit Longer) di Maurice Williams & The Zodiacs, Then He Kissed Me del gruppo femminile The Crystals, il soul di Sam Cooke con Bring It On Home To Me fino alla simbolica Soldier Boy intonata dalle Shirelles

Thr0ugh The Mirr0r

AbramseKing[1],appena ho letto questi due nomi accoppiati mi sono convinta. Non ho nemmeno guardato il trailer, ma sono andata a curiosare in giro per la trama e l’ho trovata assolutamente geniale: Kennedy è stato e rimarrà uno dei Presidenti più amati degli States, ma se lo fosse proprio per la scomparsa prematura? Insomma in quel poco tempo che è stato in carica ha fatto scelte positive per il suo Paese, ma restando in vita sarebbe continuata ad andare così?
Si sarebbero potute evitare alcune delle guerre recenti? Kennedy avrebbe potuto salvare il Mondo?
Sulla base di questo interrogativo inizia il viaggio nel tempo di Jake Epping (James Franco[2]) nel tentativo di cambiare la sorte del Presidente.

22.11.63è la data che va cambiata, ma c’è un percorso da fare prima, questo incarico segreto verrà intralciato non solo da Lee Harvey Oswald (colui…

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“Costine di maiale per l’Apocalisse nucleare”

Fortunatamente, ad alleviare la mia disperazione, RaiDue pensò di mandare in onda una delle serie tv più pazzesche dell’epoca e sicuramente una delle più sfigate, tanto da essere stata cancellata ben due volte[1].

Ma non lasciatevi scoraggiare, perché vi assicuro che è una serie distopica e adrenalinica che non si può mancare di vedere[2].

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*Costine di maiale Kansas Style

(la ricetta è una rivisitazione di mia mamma, Mena di una ricetta presa da Expo2015)

Ingredienti(per 4 persone):

jericho-4 fette di costine di maiale
-2 e ½  tazze di brown sugar
-1 cipolla piccola, tagliata finemente
– 3 tazze di acqua
-1 cucchiaio di cipolla in polvere
-2 cucchiai di sale
-3 cucchiaini di pepe nero appena macinato
-2 cucchiai di olio vegetale
– ½  cucchiaino di pepe di Cayenna
– 1 cucchiaino di sale
– Salsa Barbecue q.b.
– 1 tazza di concentrato di pomodoro
–  2/3 di tazza di aceto di mele
– ¼ di tazza di melassa
– ½  tazza di senape in polvere
-1 cucchiaio di pepe di Cayenna
-1 cucchiaio di paprika affumicata
-1 cucchiaio di aglio in polvere

Procedimento:

Rimuoviamo la fine membrana bianca che ricopre l’osso delle costine e mescoliamo insieme il brown sugar, la senape in…

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“Pirožki, Prigioni & Libertà”

«Se hai i pirožki nella sportina vuol dire che non sei solo. Qualcuno ti ama. »

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«Se hai i pirožki nella sportina vuol dire che non sei solo. Qualcuno ti ama. »

 

I Pirožki di Red

(la ricetta è presa da un ricettario di Expo 2015)

 

Ingredienti per la pasta (dose per circa 50 pirozki)
-1 kg di farina
-250 ml di latte parzialmente scremato
-35 gr di lievito
-2 uova
-150 gr di zucchero
-1 cucchiaino di sale
-200 gr di burro

Preparazione

Riscaldiamo il latte a fiamma bassa, mescolando continuamente sino a quando non avrà raggiunto una temperatura molto alta. Aggiungiamo un po’ di zucchero e lo mescoliamo con la farina e con il sale.
Uniamo il lievito, poi le uova e infine il latte. Mescoliamo bene con un frullino o a mano, sino a quando l’impasto non si separerà dalle pareti della ciotola. Copriamo con uno strofinaccio di cotone e lasciamo lievitare in un luogo tiepido per circa sessanta minuti.

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Quando…

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“Chi ha ucciso Laura Palmer?”

Probabilmente le generazioni più giovani non sanno di cosa sto parlando, ma dovrebbero.
Tutti dovrebbero!
Appassionati di serie tv o di mistery, amatori del surreale, intenditori di shippaggio selvaggio, è un prodotto che riesce a catturare tutti, e merita di essere guardata e ri-guardata fosse anche solo per il merito di aver fatto da apri pista[4].
L’occasione è perfetta: l’arrivo della terza stagione, consente un binge watch delle prime due, con una cofana di caffè americano (anche se lo detesto) e l’immancabile “cherry pie”.

Thr0ugh The Mirr0r

Sarà perché a breve uscirà la misteriosa nuova stagione[1], ma mi è venuta una gran voglia di rivedere Twin Peaks!
Non so cosa aspettarmi da questo ritorno a Twin Peaks[2], ma sono decisamente curiosa di scoprire cosa ha in serbo per noi quel genio di David Lynch![3]

Chi non conosce LA serie tv per eccellenza? Il prodotto che ha cambiato per sempre il palinsesto televisivo…
Quando uscì, nel 1990, il mistero della morte di Laura Palmer fu un motivo di dialogo necessario, niente di quello che c’era in TV all’epoca era in grado anche solo minimamente di avvicinarsi a quella commistione di mistery, soap opera e cinema d’autore che, facendo anche leva su un astuto tormentone tanto semplice quanto intelligente (“Chi ha ucciso Laura Palmer?”), si era incuneato nelle case di tutto il mondo e aveva indotto ignari astanti a scontrarsi con incubi e follie di…

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“Caccia alla Spia”

A differenza di altre serie che ho guardato tutto d’un fiato, Homeland l’ho scaglionata nei vari lunghi, freddi, bui inverni, con un massimo di tre episodi alla settimana, perché le tematiche trattate sono ancora un punto debole per me, troppo doloroso il confronto con la realtà.

Thr0ugh The Mirr0r

A chi ci si può dare credito, ci si interroga in Homeland. All’eroe di guerra creduto morto in Iraq, rinvenuto e scarcerato dopo anni di prigionia, che forse è diventato, nel frattempo, una spia di Al Qaeda? O dell’unica agente della Cia che sospetta la minaccia, ma che, nello stesso tempo, eccede nell’uso di farmaci e sembra avere qualche rotella fuori posto?

Secondo voi, avendo letto un po’ dei miei articoli, cosa mi ha attirato di “Homeland”? La “caccia alla spia”? come in Italia[1]hanno tradotto il titolo? Perché sono sempre stata affascinata dalla CIA? Per un’insana voglia di guardare anche nella fiction quello che purtroppo già scopriamo dai telegiornali? – e cioè che i terroristi sono i nostri vicini di casa, persone che incontriamo ogni giorno.


No. O meglio, sono tutti punti a favore, ma a farmi iniziare questa serie tv è stato aver saputo…

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“E’ sempre l’ora del Tea (ROSSO!)”

✔️ Autunno
✔️ tea rosso
✔️ dolcetti
direi che manca solo THE MENTALIST

Thr0ugh The Mirr0r

Mini caprese alle castagne.
(
La ricetta è della mia cara amica, Anna)

30_ the menalist
Ingredienti:
-500g di castagne

-80g di burro salato
-140g  zucchero semolato
-60g mandorle pelate
-2  uova
-40g  cacao dolce
-q.b.  zucchero a velo
-q.b.  sale



Procedimento

Incidiamo le castagne e facciamole bollire per 20-25 minuti, sgusciamo e frulliamole e teniamo il composto da parte, dopodiché tritiamo le mandorle.
Fondiamo il burro e separiamo i tuorli dall’albume, tenendo da parte quest’ultimi.
Aggiungiamo lo zucchero ai tuorli e montiamo, a mano, con una frusta, poi incorporiamo il burro fuso.
Aggiungiamo le mandorle e il cacao e continuiamo ad amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Montiamo gli albumi a neve aggiungendo un pizzico di sale.
Aggiungiamo all’impasto il composto di castagne frullate e amalgamiamo ancora, aggiungiamo infine gli albumi montati a neve, aggiungendoli poco alla volta.
Imburriamo gli stampini  di alluminio usa e getta (Il composto dovrebbe…

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“…Ricapitolando…” serie tv e ricette

Rewatch is always a good idea

Thr0ugh The Mirr0r

In questi mesi ho cercato di dare un po’ di consigli su serie tv e libri che secondo me vanno anche sapute abbinare a cibi, bevande, atmosfere, musiche e umore, ma soprattutto alle stagioni; sono arrivata a più di cento post e sinceramente mi sono persa io stessa, perciò eccomi qua a fare un po’ il riassunto delle puntate precedenti, di questo blog.

Serie tv & Ricette

Inverno

– Hannibal, Filetto in Crosta e Vino Rosso 
«Hannibal» – 3 stagioni; Filetto in Crosta di Pistacchi (Anna)
– Potere, Seduzioni & Vino…. tanto VinooooH 
«Game of Thrones- Il trono di Spade» – in corso; Vino & Coniglio alla cacciatora con zuppa di fagioli (Mena)
– Il Delitto è servito 
«How to get away with murder – Le regole del delitto perfetto» – in corso; Involtini Primavera (Gioia)
– Vodka, Ravioli, Will &…

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“Uno dopo l’Altro…”

La bravura dello showrunner Jeffrey Bell sta proprio qui: essendoci un killer che può essere nascosto ovunque, ogni volta che c’è una situazione misteriosa, Bell muove la nostra concentrazione su un diverso personaggio, facendoci così perdere il filo delle nostre indagini. Impossibile infatti non lasciarsi trascinare, cercando di capire prima di tutti gli altri chi è che su Harper’s Island sta facendo fuori tutti i partecipanti al matrimonio di Henry e Trish

Thr0ugh The Mirr0r

C’è stato un periodo in cui lo streaming era ancora una specie di miraggio lontano e al quale sapeva accedere solo l’esperto di computer di turno; un tempo in cui le reti private costavano talmente tanto da essere d’elite, in cui non esisteva Netflix o Nowtv. Un tempo in cui, per farla breve, dovevi accontentarti di quello che passava la tv “libera”.

Ed è in quel periodo, Settembre 2009 – in velocità record per l’epoca considerando che su CBS era andata in onda ad Aprile!!! e solitamente ci voleva almeno un annetto per la versione doppiata, ai bei tempi in cui il doppiaggio italiano era ancora un fiore all’occhiello e non lo schifo che è diventato ultimamente, ma non voglio polemizzare! – Rai Due in un attimo di inaspettata lucidità mandò in ondaHarper’s Islandtutte le Domenica sera di fine Estate, incollando i telespettatori appassionati di thriller, gialli

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