“App in tutte le lingue del Mondo”

Armata di tablet mi avventuro nell’insidioso mondo delle app con corsi di lingua e dopo qualche buco nell’acqua approdo su quella che sembra essere la piattaforma giusta per me.
L’intento nella mia testa resta quello di stimolare il mio interesse dopo una vacanza alla scoperta di Valencia.

Thr0ugh The Mirr0r

Il linguaggio moderno è sempre più globalizzato, al giorno d’oggi i termini che vengono appresi sono universali e basta pronunciare parole come app, network e social per essere compresi da chiunque e in qualunque parte della Terra. 

Eppure, di ritorno da una vacanza in terra spagnola, mi ha travolto un irrefrenabile desiderio di apprendere una nuova lingua e quando mi sono resa conto che certe voglie in piena estate non sono facilmente esaudibili mi sono convinta di usufruire di questo mondo a distanza zero qual è il web.

Trovarsi infatti in piena estate con questo desiderio impellente di conoscenza non è stato poi troppo facile. Tutti i corsi serali per dilettanti iniziano all’arrivo dell’autunno e quelli online mi sono sembrati un buon compromesso almeno per iniziare. Mi sono detta di provare con qualcosa sul web giusto per capire se fossi davvero motivata e magari crearmi una base per il fantomatico…

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“Sono come sono”

Io ci penso, e ci ripenso, e ci rimugino! Perché? Per come? Cosa ho fatto? Cosa ho detto?
Il viver serena e lo sti(puntini puntini..) non è che facciano proprio parte della mia natura.

Thr0ugh The Mirr0r

vIl mio nome è Sabrina.

Ho sempre detestato le definizioni. Ogni essere umano per me è un mondo, una tavolozza di tutti i colori con tutte le loro infinite possibilità di combinazione. Per me non basta una vita per conoscere una persona, e la cosa più bella è scoprirla giorno dopo giorno, non aspettarsi nulla e accogliere quello che ti dà.

Ho sempre storto il naso quando qualcuno ha commentato: Tu sei così.. tu sei cosà.. pronunciando qualche aggettivo che delimitasse in qualche modo il mio essere. Paradossalmente, la maggior parte delle volte, è proprio chi mi capita di conoscere da poco tempo che si esibisce nella performance: “Sabrina è così”.

Deo gratia, non sono giudizi negativi, ma spesso puntano il dito verso il mio lato più giocoso ed estroverso. È che la mia mente, a volte, fa certi guizzi che starmi dietro diventa un po’ complicato. Ci posso…

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I Classici: “Il ritratto di Dorian Gray”

Ma se ci venisse data la possibilità di farla franca da ogni peccato, infrazione, maldicenza?
Se a pagare per i nostri peccati fosse un quadro?
Saremmo ancora così moralisti? Resteremmo comunque ancorati al nostro giudizio?

Thr0ugh The Mirr0r

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“Gli piace indubbiamente” rispose Lord Henry. “A chi non piacerebbe? È una delle migliori opere dell’arte moderna. Vi offro in cambio tutto quello che vi piaccia chiedermi. Desidero possederla.”
“Non mi appartiene, Henry.”
“E di chi è?”
“Di Dorian, naturalmente” rispose il pittore.
“Fortunato mortale!”
“Com’è tragico” mormorò Dorian Gray, gli occhi fissi sul suo ritratto “com’è tragico! Io diventerò vecchio, brutto, ripugnante. E questa immagine rimarrà sempre giovane. Giovane quale io sono in questa giornata di Giugno. Oh, se si potesse realizzare il contrario! Se io dovessi rimanere sempre giovane, e il ritratto diventasse vecchio! Per questo, per questo, darei qualunque cosa! Darei la cosa più preziosa del mondo! Darei anche la mia anima per questo!”.[1]

Venerdì 20 giugno 1890,Oscar Wilde[2] dà alle stampe la prima versione de Il ritratto di Dorian Gray: la straordinaria storia del giovane Dorian che vive nella Londra…

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“No ma di Lavoro….”

purtroppo, sempre attuale…

Thr0ugh The Mirr0r

franco-in-suit

– Che lavoro fai?

– Scrivo…

– No. Intendo proprio di mestiere, concretamente, come ti guadagni da vivere?

– Attraverso un’attenta analisi psicosociale associata a ricerche scientifiche, cerco di studiare le emozioni, i linguaggi e i comportamenti degli umani e di riportarli in una forma di fantasia con la quale creo una sorta di intrattenimento per un certo numero di persone, grazie anche al supporto di diversi media.

– Wow! Molto affascinante, se volessi spiegarlo a qualcuno in parole semplici?

– SCRIVO!!!

4 (1)Drammaturgo non è una parolaccia.

Viene dal greco tardo dramatūrgós, significa compositore di drâma ‘dramma’ e del tema di érgon ‘opera, lavoro’ .
Non suona bene, forse, ma è un mestiere nobile. E duro! Ed esiste da davvero molto, molto, molto tempo.

Non ho scelto di diventarlo, ci sono nata. Fin dalla culla immaginavo storie e appena mi hanno insegnato come fare ho sentito l’esigenza di metterle nero su bianco.
Ma non mi bastava…

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“Il potere della gentilezza”

Sono a Roma da 13 anni. Mi sposto con i mezzi pubblici. La celeberrima Atac di cui si parla ormai in mezzo mondo per una serie infinita di motivi - ritardi, corruzione, flambus, autisti sull'orlo di una crisi di nervi e passeggeri sempre più scontenti e disperati- Atac è un'azienda, sì.. e quanti a questo … Continua a leggere “Il potere della gentilezza”

“Di più è meglio”

"Il risultato dell’armonia non è la somma delle libertà e della spontaneità di ognuno dei due, ma della sottrazione consensuale di una porzione della libertà e della spontaneità di tutti e due."[1] Ho sottolineato questa frase nel libro, la prima volta che l’ho letto, alle superiori. Ed oggi, che lo rileggo a distanza di quasi … Continua a leggere “Di più è meglio”

“…Nelle ‘puntate’ precedenti… 2.0”

Qualche giorno fa ho fatto un recap di tutti gli articoli- consiglio che ho scritto, per fare un po’ di ordine soprattutto nella mia testa (dura); l’ho trovato rilassante e ho deciso di farlo anche con il resto dei miei scritti (e di quelli dei miei compagni di disavventura); nel corso di questi mesi ho … Continua a leggere “…Nelle ‘puntate’ precedenti… 2.0”

“Cucinare ai tempi di Masterchef”

Per anni ho osservato mia nonna e mia madre cucinare, tra l’altro forse sono l’unica al mondo con una madre che cucina anche meglio della nonna. Dicevo, le ho osservate nelle occasioni più disparate, dai pranzi della settimana in Estate, a quelli della domenica. Cene di Natale e compleanni vari. Onomastici (che al sud sono … Continua a leggere “Cucinare ai tempi di Masterchef”

“COLD CASE: al Passato non si sfugge mai!”

Qualche estate fa, prima dello streaming e delle serie su internet, c’erano le repliche in tv, e non parlo del giurassico eh, ma dei primi anni Duemila. Rarissimamente arrivava qualche prodotto nuovo, puntualmente spiattellato in orari assurdi di giorni assurdi in piena estate, che mi sono sempre chiesta se fossero degli scommettitori o semplicemente si … Continua a leggere “COLD CASE: al Passato non si sfugge mai!”

“Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»

Alla domanda: «come mai hai deciso di fare il poliziotto», ho sempre risposto in modo evasivo. Non che me ne vergognassi, anzi. Il fatto è che non potevo neanche dire che quella scelta professionale fosse stata frutto di una profonda analisi delle mie attitudini. Che alla fine aveva prevalso in me il senso dello Stato e … Continua a leggere “Ma chi me l’ha fatto fa?” – Cap. III «L’ARRUOLAMENTO»