“Che fine hanno fatto i Trentenni?!?”

“Oddio perché ha detto 2011?”, cerco di indagare con la mia solita finta faccia da poker che però mi porta ad un’amara verità. Il ragazzo in questione non solo è tanto intelligente e interessante che sa sostenere una conversazione di due ore, ma è anche appartenente alla classe ’92 il che mi fa assumere un’espressione tra il disperato e il furibondo.

Thr0ugh The Mirr0r

trentenni

Questa dovrebbe essere una di quelle domande da quiz televisivo, oppure il titolo di una puntata di “Chi l’ha visto”, invece nonostante in molti abbiamo provato a rispondere a questa domanda, oggi sono ancora qui a chiedermi: che fine hanno fatto i ragazzi della mia generazione?

Troppo spesso mi è capitato negli anni di frequentare o conoscere ragazzi molto interessanti per poi scoprire che appartenevano alla generazione dopo la mia.

Una sera, ad esempio, mi è capitato di conversare piacevolmente con un ragazzo appena conosciuto. La situazione era quella classica di una festa, tante persone e musica a medio volume. Di solito locali del genere non mi piacciono molto ma conversare con quel ragazzo era così piacevole che non mi ero resa conto del tempo che passava. Parlammo di tutto dalla politica alle serie tv, dallo sport ai discorsi del papa, sul serio tutto e una cosa del genere non…

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“Le ragazze del treno”

In questi giorni sto leggendo (ve ne dirò di più a breve) un libro di un’autrice che si è evidentemente ispirata a questo tipo di narrazione, e che continuo a trovare davvero coinvolgente!!

Pochi personaggi ma tutti narratori…. Intrigante.
Continuo a consigliarlo!!

Thr0ugh The Mirr0r

tumblr_maol8eolpc1r7ou24o1_500Settembreè un mese strano, è il nono dell’anno solare tuttavia è un mese di inizio.

La scuola inizia in Settembre, il lavoro dopo le ferie ricomincia a Settembre, i nuovi progetti, le diete, lo sport, gli esami, le visite mediche, le serie tv!

Tutto sembra essersi infilato a forza in questo mese di trenta giorni in cui si dice arrivederci all’Estate e ci si rassegna all’accorciarsi delle giornate.

Non mi è mai piaciuto Settembre.

Mi è sempre sembrato un mese-trabochetto: piove col sole, non si sa come vestirsi, tutte le mete vacanziere costano meno ma non si ha il tempo di andarci, dà speranze e poi se le riprende subito.

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<<I treni che sfrecciano mi ricordano in continuazione che io sono ferma qui, che non vado da nessuna parte.>>[1]

Purtroppo però non posso entrare in letargo e seguire il consiglio dei Green Day alla lettera[2], quindi…

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“Biancaneve ai tempi dello Smartphone”

Mi sono spesso ritrovata a fantasticare su racconti meravigliosi non perché adori la parte romantica, anzi tutto l’opposto, ma il richiamo di luoghi mitici ha inevitabilmente catturato anche me.
Certo con l’avanzare del tempo la visione fiabesca della vita ha iniziato ad annebbiarsi, eppure la colpa non è da attribuire di certo agli scrittori di quelle storie che a loro modo raccontavano la visione di un posto incantato dove vivere, quanto piuttosto reputo colpevole una realtà moderna che di favoloso non ha più nulla

Thr0ugh The Mirr0r

Dopo aver letto un titolo come questo ci si aspetta che l’articolo inizi con “C’era una volta….” e se lo vogliamo fare ancora più d’effetto “C’era una volta in una terra molto lontana….” sì perché se si racconta di Principi Azzurri, matrigne cattive e animali del bosco con capacità di parola non può di certo essere una storia che si svolge sotto casa o l’inganno si scopre subito.

tumblr_le7cf9vwlp1qzfcq4o1_500Vi devo confessare che sono una grande amante delle favole, anche alla veneranda età di [X alla sesta] – radice quadrata di Y fratto 2 (chi ha detto che la matematica non serve nella vita di tutti i giorni?!) resto comunque ammaliata e affascinata dai racconti fiabeschi di un mondo che ogni bambina ha ingenuamente sognato di visitare. Giusto per rendere l’idea sono una di quelle giovani adulte che si fionda all’interno di un Disney Store e compra…

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“Capodanno”

Mi rendo conto che con queste risposte evasive le mie azioni stanno subendo un clamoroso tracollo. Però ho le manette, aggiungo di getto.
Davvero? Le devo assolutamente vedere, trilla eccitata.
A quel punto, con lentezza studiata, le tiro fuori e le faccio roteare sotto le luci. Manette!! Esclamano in coro, ci fai vedere come si usano?

Thr0ugh The Mirr0r

Ma il Ministero è aperto anche a Capodanno? Mi chiede mamma dalla cucina mentre è occupata a preparare il cenone. E come mai ci devi andare proprio tu? Aggiunge.
Te l’ho detto, un collega si è ammalato e lo devo sostituire io che sono l’ultimo arrivato, urlo dalla mia camera mentre preparo il borsone da viaggio.
Ma stasera abbiamo invitato gli zii e verranno anche i tuoi cugini. Mangeremo gli spaghetti alle vongole, il fritto di pesce e il baccalà con le papaccelle*che ti piace tanto, perché non resti? Insiste speranzosa.

– Non ce la posso fare, penso. Un altro cenone a casa con genitori e “parentacci” no, potrei morire. –
No mamma, devo proprio andare; salutami tu gli altri, le dico dandole un bacio.

Io faccio il poliziotto, ve l’ho detto? E non è raro essere di servizio anche durante le festività. Stavolta…

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“Il cucchiaio (sopravvalutato)”

Sono passati anni, ma rimango sempre una forchetta 😉

Thr0ugh The Mirr0r

24_0Avete presente itestche si trovano su internet? Quelli riguardanti la posizione che si assume dormendo con il partner?  Ogni volta che ho provato a rispondere mi sono trovata in difficoltà. Venti minuti di incertezza per poi fare i conti con ilfatto chemi piace dormire da sola.

Da piccola guardavo i film e mi perdevo in scene come quella in “Dirty Dancing” dove ci sono lui e lei sdraiati a letto in una scomodissima posizione, e lui racconta di un sogno fatto quella notte… Idilliaco!

Qualche anno più tardi in un villaggio turistico – come in “Dirty Dancing” – ho avuto un flirt con un cameriere – meno sexy di un ballerino, ma comunque molto piacevole – ci siamo sdraiati sulla spiaggia a guardare le stelle, e sicura di star vivendo in un film, provo areplicare quella posizione, ma tempo dieci minuti il braccio inizia…

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“(A)i miei tempi”

Giacché è di nuovo primavera e tempo di amore…. ribeccatevi questo!!

Thr0ugh The Mirr0r

Il mio volto è traditore.
Ho questo viso dolce, contornato da una cascata di ricci castani chiari quasi dorati (al momento in realtà li ho rosso fuoco rasati da un lato ma dettagli), che per niente al mondo farebbe pensare “questa è una st**a”.
In amore.
Stiamo parlando di quello.
Io non mi innamoro facilmente. Chiedetelo a quei poveri disgraziati dei miei ex.

Non è nella mia natura: non piango per un film romantico (anzi se posso evito proprio di guardarlo!), i cuccioli di animale non mi mandano in brodo di giuggiole (ma i cuccioli umani sì, lo ammetto, ma quanto sono belli quei piedini puzzolenti???), odio fare shopping (eccezione fatta per le librerie), mi sbrodolo quando mangio e mi viene letteralmente l’orticaria alla parola matrimonio.
E allora, che c’è di strano, direte, ce ne sono altre di ragazze così. Ovvio. Il punto è che forse loro…

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“Lo speed date”

Hai solo tre minuti, cosa dici? Su cosa punti? Sei in grado di ammaliare e conquistare qualcuno solo con 180 secondi di parole a tua disposizione? Tutto è nato da questa semplicissima domanda. Nei film le vediamo continuamente, persone che vanno a questi incontri-lampo per trovare l’anima gemella. Bisogna ricordare però che lì c’è uno … Continua a leggere “Lo speed date”

“…Nelle ‘puntate’ precedenti… 2.0”

Qualche giorno fa ho fatto un recap di tutti gli articoli- consiglio che ho scritto, per fare un po’ di ordine soprattutto nella mia testa (dura); l’ho trovato rilassante e ho deciso di farlo anche con il resto dei miei scritti (e di quelli dei miei compagni di disavventura); nel corso di questi mesi ho … Continua a leggere “…Nelle ‘puntate’ precedenti… 2.0”

“Segretarioooooooooooo”

 Non c’è niente da fare, passano gli anni, si evolvono le tecnologie, ma certi pregiudizi restano invariati. Come quello dei “lavori da donna” vs i “lavori da uomo”. Be ma è chiaro, una donna come fa a fare il muratore, non ha la forza necessaria. Non hai mai conosciuto la mia amica Bea, caro il … Continua a leggere “Segretarioooooooooooo”

“Di giardini botanici, di professori distratti e di scambi di persona”

Una volta, in quarto liceo, il professore di scienze decise di portare la mia ed altre classi al giardino botanico. Perché decise di farlo proprio in Aprile coi pollini in giro dappertutto non saprei. La mia prima reazione fu di dire no e starmene a casa, ma il ragazzo che mi piaceva ci sarebbe andato … Continua a leggere “Di giardini botanici, di professori distratti e di scambi di persona”