“Il cucchiaio (sopravvalutato)”

Sono passati anni, ma rimango sempre una forchetta 😉

Thr0ugh The Mirr0r

24_0Avete presente itestche si trovano su internet? Quelli riguardanti la posizione che si assume dormendo con il partner?  Ogni volta che ho provato a rispondere mi sono trovata in difficoltà. Venti minuti di incertezza per poi fare i conti con ilfatto chemi piace dormire da sola.

Da piccola guardavo i film e mi perdevo in scene come quella in “Dirty Dancing” dove ci sono lui e lei sdraiati a letto in una scomodissima posizione, e lui racconta di un sogno fatto quella notte… Idilliaco!

Qualche anno più tardi in un villaggio turistico – come in “Dirty Dancing” – ho avuto un flirt con un cameriere – meno sexy di un ballerino, ma comunque molto piacevole – ci siamo sdraiati sulla spiaggia a guardare le stelle, e sicura di star vivendo in un film, provo areplicare quella posizione, ma tempo dieci minuti il braccio inizia…

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“Mi stai friendzonando?!?!”

Old but gold

Thr0ugh The Mirr0r

Parliamo chiaro, la friend zone è una piaga sociale che sta avanzando silenziosamente senza pietà. Colpisce indistintamente uomini e donne, adulti e adolescenti, realtà e fiction, e i sintomi sono vari ed eventuali perciò riconoscerla è molto molto arduo.
Per chi non sapesse cos’è la friend zone, lasciate che vi illumini:

tumblr_mw3582lbxw1t09u03o3_500-1424891256Per quanto sia in esponenziale diffusione, è ancora difficile da riconoscere. Questo soprattutto perché la comunicazione uomo-donna è sempre stata complessa, nessuno è ancora riuscito a codificare un linguaggio che traduca immediatamente il “femminile” in “maschile” e viceversa; comunicare per vie scritte come succede sempre più spesso con i social (fb o twitter) o con i vecchi cari sms, whatsapp e email, fra i due sessi è rischioso.
9c3d7c37-637c-4721-ad7a-386d03119c50Nell’era della globalizzazione è sempre più usuale scambiarsi i contatti con persone straniere e le relazioni miste sono una realtà. Perciò immaginate comunicare in forma scritta in due lingue…

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“Cos’è che dovevo fare? (la memoria di Dory)….”

Capita a tutti di dimenticarsi le cose: i panni nella lavatrice, il cibo nel microonde, le chiavi sulla scrivania, la spesa in macchina, l’appuntamento dal dentista… La maggior parte di queste dimenticanze sono innocue (a parte il gas, a quello facciamo tutti attenzione grazie!), è che la nostra mente deve elaborare una serie infinita di … Continua a leggere “Cos’è che dovevo fare? (la memoria di Dory)….”

“Cupido, per cortesia, guarda da un’altra parte!”

Correva l’anno duemilaCREDICI e la “piccola” Sabrina si trovava in un posto dove le sue vocine nella testa la facevano sentire un pescetto fuor d’acqua, non adatta alla situazione né, tantomeno, al contesto. L’unica soluzione che le pareva in quell’istante possibile era quella di scappare, di evitare quel momento increscioso e procrastinare il problema, per … Continua a leggere “Cupido, per cortesia, guarda da un’altra parte!”

“Con la pancia piena si ride meglio”

Dopo il pranzo di Pasqua si dovrebbe camminare due giorni, ma anche sbracarsi sul divano col bro a fare indigestione di serie tv non è affatto male. Dopo aver fatto conoscere TBBT ai nostri genitori, ci ritroviamo soli e svogliati, vorremmo vedere qualcosa di nuovo ma allo stesso tempo niente di impegnativo. Una parte di … Continua a leggere “Con la pancia piena si ride meglio”

“Donne (stra)ordinarie”

“I dottori mi dissero che non avrei camminato. Mia madre mi disse che ce l’avrei fatta. Ho creduto a mia madre”.[1]   Lavorando in una libreria era per me impossibile non imbattermi in un libro tanto acclamato dalla critica quanto amato dal pubblico. Credo di averne impacchettati almeno una ventina per Natale, ed è uno … Continua a leggere “Donne (stra)ordinarie”

“Questione di linguistica”

Si fa un gran parlare dell’essere single. Io preferisco dare alle cose la giusta definizione: zitella!   Sì beh perché se il termine è stato coniato un motivo ci dovrà pure essere, insomma, rende perfettamente il concetto, cambiano solo le sfumature con il passare degli anni. Un tempo le zitelle erano coloro che pudicamente se … Continua a leggere “Questione di linguistica”

“Buoni propositi?”

. Devo confessare che io il Natale non lo amo molto; non sopporto quest’atmosfera di gioiosa aspettativa e immotivata allegria. E poi questa frenesia per i regali, per la spesa, per gli auguri. Speriamo che finisca presto. Fosse per me mi chiuderei in casa dal 20 dicembre al 6 gennaio, ma - per fortuna - … Continua a leggere “Buoni propositi?”

“La teoria del Treno (o della disattenzione)”

GraAmore dobbiamo parlare, mi sento dire appena entro in cucina con gli occhi ancora incrostati dal sonno. Certo amore, rispondo angosciato. Oddio che cosa ho fatto, cosa ho dimenticato? Una festa? Un compleanno? Ci stavo pensando già da tempo e credo che adesso non si possa più rimandare, continua lei addentando una fetta biscottata. Annuisco … Continua a leggere “La teoria del Treno (o della disattenzione)”

“Grazia, Graziella e … «Alla ricerca del militare perduto»”

Vi ho già raccontato di aver ritrovato uno dei quaderni-diari delle avventure di tre ragazze delle superiori che per motivi di privacy ed eventuali denunce chiameremo Grazia, Graziella e va bè, la terza sono io mi pare chiaro… Di storie da raccontare ce ne sono a iosa, ma per ragioni di pudore e perché alcune … Continua a leggere “Grazia, Graziella e … «Alla ricerca del militare perduto»”