“Quando il Diavolo (vestito Prada) ti accarezza….”

Per quanto io non sia la classica ragazza che va in brodo di giuggiole davanti alla prospettiva di un pomeriggio di shopping, anzi, più di una volta mi sono finta influenzata per evitarli, devo ammettere che leggendo questo libro mi è venuta voglia di vestirmi meglio, di curare i dettagli, fare la manicure, comprare gioielli, i cappelli, le borse, le scarpe… ah le scarpe……..

Thr0ugh The Mirr0r

tumblr_mp35gsh8hy1qhb2u5o1_r7_500Immaginate la spiaggia a fineEstate, di mattina presto quando il sole è ancora clemente e la sabbia è umida per la nottata appena trascorsa, una bella coppa di gelato,  la giusta colonna sonora* per sentirsi come delle star in incognito, occhialoni da sole… eIl diavolo veste Prada”.
Il romanzo.
Ricordate quando vi ho detto di diffidare dai libri con le copertine troppo stile “Vogue”? ….. ops!
Beh, com’è che si dice… l’eccezione che fa la regola.

Eh sì, ancora una volta mi trovo a parlare di un libro di cui quasi sicuramente la maggior parte di voi avrà visto la trasposizione cinematografica! E ancora una volta vi invito a seguire il consiglio di tornare alla fonte e leggere il romanzo di Lauren Weisberger[1] ; anche perché, nonostante un cast stellare che adoro – voglio dire abbiamo Stanley Tucci, Emily Blunt, Anne Hathaway e…

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“Il Passaporto”

A ripensarci…. che figura di m**

Thr0ugh The Mirr0r

“La Polizia siamo noi!”

Quante volte ho sognato di dire questa frase magari ribattendo a qualche prepotente, di quelli che minacciano con frasi tipo “lei non sa chi sono io e se non ….. chiamo la Polizia”. Guardi che “la Polizia sono io!” Tié! Vuoi mettere la soddisfazione?

im-the-boss-gif-morgan-freemanPer la verità, una volta questa frase l’ho sentita, ero li, ma non ne vado fiero.

Dunque: 1985 (molti di voi nemmeno erano nati, e sarà difficile capire che all’epoca non era tutto così veloce come oggi, non c’erano tutte queste tecnologie ad aiutarci.) Sono un poliziotto e lavoro al Ministero dell’Interno. Ci vado in macchina e parcheggio nella parte posteriore del palazzo, in un dedalo di vialetti che una volta erano parte di un giardino ormai in totale abbandono. Trovo quasi sempre posto, l’unico problema è che essendo un parcheggio “a incastro”, alle 14, cascasse il…

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“Vivendo si impara”

Thr0ugh The Mirr0r

ban-gif-life-goes-on-live-favim-com-906053Dalla scuola ho imparato che quello che impari davvero non sono le tabelline o le date importanti ma è come stare con persone che non conosci e di cui ti importa veramente poco (o troppo);
Dalle favole ho imparato che i cattivi esistono ma si possono boicottare;
Dalla pallavolo ho imparato che l’individuo è forte ma è il gruppo che fa la differenza, che non importa madre natura come ti ha fatto ma la grinta che sai tirare fuori, la determinazione, la forza, la tenacia! ;
Dal teatro ho imparato che i veri attori sono tutti sotto il palco, le migliori maschere ce le mettiamo ogni giorno. Che se credi in qualcosa puoi farlo avverare. ;
Dalla lettura ho imparato che se ne sai più degli altri sarai sempre un gradino sopra, e eviterai i qualunquismi;
Dalla scrittura ho imparato che se sai pensare ed esprimerti non sarai…

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Sul SET di una SERIE TV AMERICANA

Quanti di voi come me quando fanno zapping e si trovano davanti a Friends su qualche canale si fermano a guardarlo anche se sanno a memoria tutte le puntate? Non troppo tempo fa la scena si è ripetuta nel salotto di casa mia incappando nel malcapitato familiare di turno (in quel caso mio padre) che … Continua a leggere Sul SET di una SERIE TV AMERICANA

“Mi stai friendzonando?!?!”

Old but gold

Thr0ugh The Mirr0r

Parliamo chiaro, la friend zone è una piaga sociale che sta avanzando silenziosamente senza pietà. Colpisce indistintamente uomini e donne, adulti e adolescenti, realtà e fiction, e i sintomi sono vari ed eventuali perciò riconoscerla è molto molto arduo.
Per chi non sapesse cos’è la friend zone, lasciate che vi illumini:

tumblr_mw3582lbxw1t09u03o3_500-1424891256Per quanto sia in esponenziale diffusione, è ancora difficile da riconoscere. Questo soprattutto perché la comunicazione uomo-donna è sempre stata complessa, nessuno è ancora riuscito a codificare un linguaggio che traduca immediatamente il “femminile” in “maschile” e viceversa; comunicare per vie scritte come succede sempre più spesso con i social (fb o twitter) o con i vecchi cari sms, whatsapp e email, fra i due sessi è rischioso.
9c3d7c37-637c-4721-ad7a-386d03119c50Nell’era della globalizzazione è sempre più usuale scambiarsi i contatti con persone straniere e le relazioni miste sono una realtà. Perciò immaginate comunicare in forma scritta in due lingue…

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“Un’amicizia inaspettata”

È sempre difficile recensire il libro di un autore che si conosce di persona. Ci si chiede spontaneamente: sarò obiettivo? Mi farò influenzare dalla persona o sarò rigoroso e asettico? Be’ per Barataria, il primo libro di Filippo Accettella, la questione non si pone affatto: ci ha messo l’anima, facendone un bel racconto scritto da una bella … Continua a leggere “Un’amicizia inaspettata”

“Adulti sì, ma non troppo!”

Quando mi chiedono come è vivere con la mia migliore amica, la risposta è sempre la stessa: <<Bello, non ci vediamo mai!>>. A prima impressione potrebbe sembrare un’affermazione negativa, come se presupponesse che vedendoci più spesso andrebbe male. E chissà, magari sarebbe anche così. Ma quello che intendo è che alternandoci spesso nella presenza in … Continua a leggere “Adulti sì, ma non troppo!”

“Nel mezzo del cammin di nostra vita, tra Vasco e Pascal”

"Il cuore ha le sue  ragioni che la ragione non conosce", bravo Pascal. Caro Blaise, vorrei che oggi mi spiegassi questa tua teoria, tu che t'indendevi di tutto...dalla callarella all'atomo. Ai tempi del Liceo, me la cavavo in filosofia. Mi difendevo , diciamo. Ora che inizio a confondere il nome di qualche tuo illustre collega, … Continua a leggere “Nel mezzo del cammin di nostra vita, tra Vasco e Pascal”

I Classici: “Frankenstein, o il moderno Prometeo”

“La sua pelle gialla a malapena copriva la trama dei muscoli e delle arterie, i suoi capelli erano fluenti e di un nero lucente, i denti di un bianco perlaceo, ma questi pregi facevano solo un più orrido contrasto con gli occhi acquosi che sembravano quasi dello stesso colore delle orbite biancastre...”[1]    L'eruzione del … Continua a leggere I Classici: “Frankenstein, o il moderno Prometeo”